NAPOLI, E SE NON FOSSE SEMPRE DOMENICA? BISOGNA LAVORARE CON PRUDENZA

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Era da tanti anni che non si percepiva una tale incertezza nei pronostici sulla stagione calcistica ormai alle porte, inizio 31 Agosto. Una situazione figlia in primis di una passata stagione ricca di sorprese e che per molte squadre ha rappresentato una sorta di  “gradino” di transizione, di una massima serie che poche volte ha riservato un tasso medio qualitativo così elevato tra le varie squadre e soprattutto di un calcio-mercato sviluppatosi in maniera molto varia ed eterogenea. Mentre le squadre di vertice e molte neopromosse hanno optato per una campagna all’insegna di acquisti ridotti e “mirati”, ben diversa è la situazione che riguarda le cosiddette squadre di “media” classifica, impegnate in questi mesi estivi tra la ricerca di giocatori “rivelazione”, problemi di passaporti, trattative in perenne stand-by e movimentati rinnovi contrattuali. Anche all’interno di questo gruppetto di sette-otto squadre, troviamo una sorta di ulteriore divisione, marcata bene o male dai risultati della passata stagione: da un lato le squadre della zona Uefa che visti i buoni risultati hanno deciso di mantenere sostanzialmente gli organici originari con l’aggiunta di qualche “puntellatura” di buon rango; dall’altra le grandi deluse, tra le cui spiccano Palermo e Lazio, che vissuti i travagli della scorsa stagione hanno dato vita a vere e proprie “rifondazioni”, cercando di proiettarsi (almeno sulla carta) verso lidi ben più prestigiosi. Oltre alle delusioni passate, in comune queste due squadre hanno presidenti dal carattere “difficile”, uno da sempre impegnato nella ricerca di un suo alter-ego che gli faccia da allenatore, un altro invece troppo legato a sani ma ormai ammuffiti principi e con forti problemi di “human relations”.

Zamparini ha lavorato con oculatezza ma soprattutto ha chiuso il mercato quasi a fine giugno, affidando a Colantuono una squadra già completa ad inizio ritiro. Amelia risolve il problema portieri che i rosanero si trascinavano da anni, Bovo e Carrozzieri proveranno a non far rimpiangere il duo Barzagli-Zaccardo col jolly Rinaudo andato al Napoli. Nocerino e Liverani per dare qualità alla mediana, Cavani e Guana riconfermati, e Igor Budan ariete al posto di Amauri.

Lotito invece fa tutto da solo, i tifosi non lo amano, ma i conti sono in regola. Il grande colpo dell'estate romana, almeno sulla carta, l'ha messo a segno la Lazio: Mauro Zarate. L’ex Napoli Matuzalem dovrebbe sistemare il centrocampo, soprattutto con la grana-Ledesma ancora in ballo; Carrizo è arrivato, anche se con un anno di ritardo. Sono ancora da registrare i contatori della difesa, Uno dei problemi fondamentali è trovare la sistemazione a Stendardo. Il difensore rientrato dopo il prestito alla Juventus, dopo aver destato l’interesse di vari club, è ancora in attesa di una maglia per la prossima stagione. Rispetto a quello dei  rosanero e dei biancocelesti, il mercato del Napoli sembra una “isola felice”: merita un 9 in pagella solo per aver trattenuto in azzurro Hamsik, di fronte ad offerte concrete ed importanti, Per aver portato al San Paolo uno come Maggio, nel giro della nazionale, e Rinaudo in difesa è il giusto innesto. German Denis è la scommessa di Marino; scommessa che se dovesse andare male renderebbe l’attacco del Napoli molto meno competitivo rispetto alle squadre dello stesso rango. Da non sottovalutare il problema degli esterni.

Resta, nonostante tutti questi movimenti di mercato, che la principale discriminante a far pendere l’ago della bilancia della stagione, sia la partecipazione alle competizioni europee, e il relativo grado di “coinvolgimento”. Gli anni recenti parlano chiaro: l’Inter campione d’Italia non è mai riuscita in Champions a far bene davvero, il Milan campione del mondo non vince un tricolore da 4 anni, La Juventus in due anni senza coppe ha fatto la bellezza di 157 punti tra A e B (senza contare i 9 punti di penalizzazione), la Lazio nell’arco di 8-9 mesi si è vista passare dal 3° posto in classifica al lottare per la retrocessione, solo per aver giocato qualche partita di troppo in Champions’ League. Si salvano in parte dalle figuracce la Roma e la Fiorentina, ma solo perché per loro il tempo delle scelte non è arrivato così inesorabile come per gli altri.

Al Napoli quest’anno tocca l’Intertoto, ed una molto probabile partecipazione alla Coppa Uefa metterà seriamente alla prova il tecnico e tutta la rosa di giocatori, che si troveranno in una realtà mai vissuta dalla maggior parte di loro. Come risponderanno questi ragazzi e le scelte che faranno, ce lo dirà solo il tempo; ma i precedenti delle italiane in Coppa Intertoto, tra ritiri forzati e giocatori già cotti a metà stagione non promettono rose e fiori per il gruppo azzurro. Tutto dipenderà dalle scelte individuali, tecniche e societarie,  ma di sicuro squadre come Palermo, Lazio, piuttosto che Genoa o Atalanta, desiderose di riscatto e risultati, daranno tanto filo da torcere ai ragazzi di Reja.

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