NAPOLI – BENFICA: IL BATTESIMO DEL FUOCO
E’ il grande momento, il giorno atteso da quattordici anni, quello scalda i cuori. E’ il giorno dove tutto si ferma per un paio d’ore, è il giorno dove sogni e speranze cominciano a cavalcare senza staccare gli occhi dalla realtà. Napoli ricomincia da qui, un ritorno al futuro esaltante per chi nel frattempo, ha trasformato il brutto anatroccolo in un cigno splendente, un incubo in una fiaba, un sogno in realtà. Finalmente l’Europa che conta nel nome e nei fatti, alle spalle l’Intertoto appendice europea diventata una ciambella di salvataggio da aggrapparsi per raggiungere l’obiettivo continentale; Panionios e Vllaznia hanno testato il telaio azzurro oltralpe, Roma e Fiorentina hanno assaggiato la voglia irrefrenabile di essere grandi. Il capoluogo campano si prende una pausa, c’è la Coppa Uefa, in ricordo dei tempi maradoniani, quando lo squadrone leggendario di Ottavio Bianchi, partì proprio dalla Grecia del Paok di Salonicco per poi raggiungere la serata magica di Stoccarda; ma giovedì ci sarà soprattutto il Benfica, non una squadra qualunque. Storia e uomini leggendari a confronti e si sa che in questo clima, la gang di Reja sa esaltarsi fino a raggiungere l’impensabile, lo dimostrano i risultati in campionato contro Juventus, Inter e Fiorentina, ma ancor più il 4 a 4 a Roma dello scorso anno unito al pari della nuova stagione e il domino casalingo sul Milan in quell’11 Maggio 2008 per rispolverare, anche solo per un momento, quella frase tanto dolce alla tifoseria azzurra: “E m ricist si…na ser e Maggio”.
Adesso si fa la storia, contro in Benfica incerottato ma temibile, forte e pericoloso; il Napoli lo sa e sa bene come affrontarlo perché più fa paura l’avversario più il Napoli riesce ad uscirne vincitore per testa, gioco e risultato. Pablo Aimar guarderà la partita da casa, Angel Di Maria no e prenota un posto tra i protagonisti di scena nonostante la prima donna dello spettacolo, resti sempre Ezequiel Lavezzi, l’erede tanto atteso.Quique Flores dovrà fare a meno anche di Cardozo uno dei più pericolosi e cinici attaccanti presenti in Europa, la dea bendata sorride ancora a chi gli è amico. 4-4-2 di spicco per i lusitani, pronti a dare battaglia e creare scompiglio con un gioco votato alla velocità, accompagnata da continue sovrapposizioni. Il punto forte è proprio questo: il Benfica sembra più spagnola che portoghese, infatti, la squadra porta la sua pericolosità nei movimenti in blocco, quasi come fosse una molla, dove il portatore di palla trova sempre un compagno al fianco e due pronti ad incrociarsi per non dare punti di riferimento, gioco differente dal credo italiano, ma non molto distante a quello della Roma, per intenderci. Quim (12) proteggerà la propria porta; difesa a quattro con l’uruguayano Maxi Pereira (14) sulla destra, Luisao (4) nel mezzo insieme al connazionale Sidnei (27), sulla sinistra Léo (5); occhio al centrocampo con Katsouranis (8) più sulla destra con Carlos Martins (24) al fianco del francese Yedba (26), mentre la corsia sinistra sarà occupata da Reyes (6); Angel di Maria (20) sarà il cardine tra il centrocampo e la punta Suazo (30). Attenzione: Maxi Pereira potrebbe spesso provare delle sortite offensive, avendo davanti a se Katsouranis pronto a ripiegare ora nel mezzo ora alle sue spalle; centralmente Martins fungerà da regista nonostante abbia delle qualità di progressione mentre Yedba potrebbe mostrare grande fisicità; a sinistra Reyes potrebbe essere un pericolo costante con dei movimenti a cercare il fondo, diventando quasi un’ala vecchio stampo, ma spesso potrebbe provare la soluzione centrale; Angel Di Maria assicurerà estro e fantasia mentre Suazo grande velocità. Bisognerà evitare assolutamente di abbassare il ritmo in modo da non consentire al Benfica di guadagnare spazio e cercare l’uno contro uno, meglio anche non dare la possibilità del tiro da lontano visto che i lusitani, presentano tiratori di tutto rispetto.
Reja non è uno che si lascia spaventare da tanta sostanza e nemmeno dalle sfuriate di Zalayeta, così potrebbe confermare in blocco il 3-5-2 vincente sulla Fiorentina: Navarro (30) è il portiere di Coppa e dovrebbe presentarsi lui tra i pali; difesa confermata con Santacroce (13), Cannavaro (28) e Contini (96), il primo dovrebbe controllare uno tra Reyes e Suazo potendoli contrastare sulla progressione; centrocampo con Maggio (11) a destra, Blasi (8), Gargano (23) e Hamsik (17) nel mezzo e Vitale (3) a sinistra. Attacco formato tango con Denis (9) e Lavezzi (7) pronti a far male. Attenzione: Blasi dovrebbe piazzarsi a occhio su Di Maria pronto a smistare palloni tra le linee, non dovrebbero avere facile Gargano e Hamsik trovandosi di uno di grande dinamismo come Martins e un rognoso come Katsouranis, potrebbe invece far molto male Lavezzi visto che il Benfica dovrebbe presentare una difesa molto fisica e poco rapida. Punto forte potrebbe diventare anche Maggio con qualche inserimento dato che Léo non è uomo di marcatura.Impossible is nothing. Napoli, dimostra a tutti il perché…
