NAPOLI – BARI : L’ULTIMA DI DIEGO

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Diego Armando Maradona l’ avversario chiamato Bari non lo dimenticherà mai. Infatti, proprio contro i “ galletti “ pugliesi, il “ pibe de oro “ scese in campo per l’ ultima volta sul prato dello stadio “ S. Paolo”, esattamente il 24 di marzo del 1991, benché, in quel soleggiato pomeriggio che già profumava di primavera, né lui né nessun’ altro, poteva immaginarsi ciò che sarebbe successo di lì a poco. Quella gara fu vinta grazie ad un colpo di testa di Gianfranco Zola, abile a sfruttare un cross al bacio di Diego dopo cinquantacinque minuti, la Domenica successiva gli azzurri furono seccamente sconfitti in quel di Genova per 4 –1 dai futuri campioni d’ Italia della Sampdoria di Vialli e Mancini, esempio tipico di passaggio delle consegne, dato che il Napoli giocava con lo scudetto in petto ( gol della bandiera manco a dirlo di Diego su rigore ). Quattro giorni dopo la terribile sentenza : a seguito del controllo anti-doping effettuato dopo il match con il Genoa del 24 febbraio, Maradona venne squalificato per consumo di cocaina per diciotto mesi. Andava così, melanconicamente a chiudersi, l’ epopea di un’ indimenticabile favola. Appena un anno prima, il sabato santo del 1990 ( 12 aprile ), a due giornate dal termine di quel vittorioso campionato vinto a spese del Milan, l’ intero attacco azzurro andò a segno contro il Bari per un rotondo 3 –0 finale ; aprì su rigore le danze Diego, nella ripresa Carnevale e Careca misero il suggello ad una franca e meritata vittoria. Anche Bruno Pesaola difficilmente riuscirà a dimenticare le maglie biancorosse della “ Milano del sud “. Tre giorni prima del Natale del 1959, il “ petisso “ subì da un difensore pugliese un grave taglio all’ occhio a seguito di un’ incauta sforbiciata eseguita dallo stesso, facendo temere il peggio. In seguito tutto s’ aggiustò, anche se ancora oggi, chi conosce bene l’ immarcescibile Bruno, nota che quando fa l’ occhiolino il movimento non è del tutto naturale. Quella partita, vinta dal Bari per 2 –1, fece il bis con quella della stagione precedente, vinta dagli ospiti con lo stesso punteggio il 18 gennaio sempre del 1959. Sono le uniche due vittorie ottenute dal Bari a Napoli sulla bellezza di 29 incontri, dei quali cinque disputati in serie B, gli ultimi tre giocati fra il 2001 ed il 2004 ( 1-0, 1 –1, 0 –0 ). In totale ben 21 le vittorie del Napoli a fronte appena di sei pareggi. Il primo Napoli – Bari si giocò allo stadio dell’ “ Arenaccia “ il lontano giorno del 4 ottobre 1931 ( 3 –0 con gol di Vojak e Sallustro ). Cinque le altre vittorie a cavallo fra il 1932 ed il 1941 ( 2 –0, 3 –0, ancora 2 –0 ), con il contorno di due pareggi per 1 –1 ( in uno dei quali il gol azzurro fu messo a segno da Nereo Rocco. Da incorniciare il 5 – 1 del 27 aprile 1947 con doppiette di Santamaria e Busani, mentre l’ anno dopo il Napoli vinse grazie ad una rete dell’ albanese Naim Kriezu, guizzante ala destra già sculettato con la Roma nel 1942. Napoli – Bari va ricordata anche per la “ prima “ da tecnico del mitico “ Zio Vuja “, al secolo Vujadin Boskov sulla panchina del S. Paolo chiamato in corsa a sostituire Guerini, dopo un pesante 5 –1 subito all’ Olimpico dalla Lazio di Zeman. Mai debutto fu più felice : 3 –0 con doppietta del “ Condor “ Agostini, condita da un penalty di Benny Carbone giusto al 90°. Infine da citare tre 1 –0 firmati rispettivamente nel 1970, nel 1986 e nel 1992, da tre uomini che hanno fatto la storia del Napoli : Improta, Renica e Gianfranco Zola. Siamo quasi a Pasqua, non rispettare le tradizioni porta male. Ma Eddy Reja lo saprà ? lo sa, lo sa…

 

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