MONDIALI, L’ANALISI DI OLANDA-MESSICO E COSTA RICA-GRECIA

Dopo Brasile-Cile e Colombia-Uruguay, oggi è il turno di Olanda-Messico e Costa Rica-Grecia.

Gli Oranje hanno dimostrato di essere mortiferi in zona offensiva, soprattutto grazie allo stato di forma ottimale di Arjen Robben, capace di essere sempre al centro del gioco. Van Persie ritorna dalla squalifica e sarà importante la sua presenza al centro dell’area. La difesa di Van Gaal è composta da molti giovani, che però non hanno sentito finora l’emozione di un Mondiale. Dall’altra parte il Messico è una squadra quadrata, molto difficile da affrontare. Ochoa, reduce da una buona stagione in Francia, è uno dei protagonisti fino a questo momento. Il veterano Marquez è sempre un uomo di assoluta fiducia; a centrocampo Hector Herrera abbina qualità e quantità ed infine, in attacco, Dos Santos e Oribe Peralta assicurano velocità e rapidità per sorprendere le retroguardie avversarie. A fatica, si qualifica l’Olanda.

Costa Rica-Grecia è un ottavo di finale sorprendente. I centro-americani hanno battuto Italia e Uruguay, pareggiando nell’ultima partita del girone con l’Inghilterra. La Grecia, nel girone con Colombia, Costa D’Avorio e Giappone, è riuscita a qualificarsi come seconda con 4 punti, soprattutto grazie al gol di Samaras nei minuti finali contro gli ivoriani, che ha regalato così il passaggio del turno. Il Costa Rica è un collettivo molto buono, che abbina quantità alla qualità di Campbell e Ruiz: i greci faranno molta fatica contro i rapidissimi uomini di Pinto. Passa il Costa Rica.

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