MILAN E GENOA SI CONFERMANO CON IL VENTO IN POPPA, DELUSIONI JUVENTUS E ROMA

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L’ Inter conferma gli spifferi emersi contro l’ Atletico Madrid ,  e non va oltre un deludente 0 –0 in quel di Bologna, contro una squadra frastornata dall’ improvviso esonero di Colomba. Al di là di una traversa, e di qualche conclusione dalla distanza di Sneijder, i nerazzurri non sono mai stati pericolosi, ruminando calcio specie nel corso del primo tempo. Nella ripresa più per forza d’ inerzia che per convinzione, i campioni d’ Italia si sono spinti con maggior decisione in attacco, denunciando però di essere molto lontani dall’ aver assimilato il nuovo gioco targato Benitez, oltre a denunciare una condizione fisica non all’ altezza di qualche elemento di spicco ( soprattutto in Milito, al momento lontanissimo dal devastante puntero della scorsa stagione ). Assuefazione alla vittoria, o struggente nostalgia di Mourinho ?. Ai posteri l’ ardua sentenza…  

Galvanizzato dall’ aarrivo di Ibrahimovic, il Milan a letteralmente surclassato il neo –promosso Lecce, seppellendolo con un 4 –0 che non ammette repliche, con Pato ( doppietta ) e Ronaldinho sugli scudi. Forse i salentini al momento non erano di certo un test proibitivo, ma con l’ arrivo dello svedese ( sempre che l’ ex interista non giochi troppo al ruolo di primadonna ), l’ attacco rossonero diventa di un potenziale mostruoso. Sara così anche per la difesa, vero tallone d’ Achille della scorsa stagione. Se Nesta reggerà senza infortuni…Al giorno d’ oggi comunque, la squadra di Allegri si candida autorevolmente  come primo avversario degli odiamati cugini, unica inoltre fra le quattro “ grandi “ ad aver colto i tre punti in palio.

La Juventus ha clamorosamente steccato la “ prima “ a Bari ed anzi, non avesse retto la coppia centrale ( Chiellini e l’ ex Bonucci ), gli uomini di Ventura avrebbero potuto raccogliere un bottino maggiore. I bianconeri sono sembrati quelli dell’ anno scorso : confusi, impacciati e senza idee. A parziale discolpa non si può non tener conto del gran numero di nuovi arrivati in squadra, che senz’ altro hanno bisogno di assemblarsi al meglio. Al bravo Del Neri l’ arduo compito di non tradire le attese. Bene invece il Bari, andato in rete per l’ a1-0 finale con uno splendido gol di Donati, un altro talentuoso inespresso ( almeno fino ad ora ) del calcio italiano.

Fiorentina e Napoli hanno dato vita ad una bella battaglia, conclusasi con un equo pareggio per 1-1, ma dopo il gol – non gol di Cavani, gli azzurri non hanno mostrato la determinazione giusta per chiudere il match, mostrando di soffrire un po’ troppo a centrocampo. Tutto cuore invece la Fiorentina di Mihajlovic, che rispecchia in pieno la grinta del proprio allenatore.La Roma è incocciata sulle parate dell’ ex  Antonioli, non andando oltre lo 0 –0 con il neo – promosso Cesena. L’ evanescenza sotto porta di Vucinic e Menez hanno reso difficile una gara che sulla carta sembrava scontata a favore dei giallorossi, che anzi nel finale hanno pure rischiato di perdere. Totti da solo non sempre può bastare.

Il Palermo ha risentito delle fatiche di coppa, non andando oltre il nulla di fatto contro un gagliardo Cagliari. Illuminato da Giovinco con Bojinov nelle vesti di matador, il Parma non ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aver ragione con un secco 2 –0 del Brescia. Un eurogol nel finale di Mesto ha regalato al Genoa l’ 1 –0 sul campo dell’ Udinese, nonostante l’ ennesimo infortunio capitato a Luca Toni. Anche l’ altra squadra della lanterna, la Sampdoria di Cassano, ha iniziato il torneo con il piede giusto, imponendosi per 2 –0 sulla rinnovata Lazio di Reja, superando così lo shock dell’ eliminazione contro il Werder Brema. Infine il Chievo nelle battute conclusive, ha avuto ragione per 2 –1 sul Catania, con in vetrina un Pellissier che,  come il vino,  invecchiando migliora.

 

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