MAZZARRI, IL TENEBROSO, SEMPRE PIU’ SPECIAL ONE. COSA SI NASCONDE DIETRO QUESTI INSPIEGABILI ATTEGGIAMENTI?
Walter Mazzarri è senza dubbio uno dei tecnici più bravi e preparati del panorama calcistico nazionale. Il Napoli deve gran parte delle sue fortune al tecnico di San Vincenzo ed al suo staff dove spiccano eccellenze che si distinguono per l'alta professionalità. Il suo curriculum parla chiaro ed anche quest'anno è riuscito a centrare un importante risultato: gli ottavi di Champions League, e nel girone infernale. In campionato, però, il Napoli non si è espresso ai livelli dello scorso anno non solo dal punto di vista dei risultati ma, soprattutto, nelle prestazioni. Gli sforzi di Champions, il difficile inserimento di alcuni calciatori, qualche errore di gestione del turnover hanno portato il Napoli a chiudere il girone d'andata in una posizione non molto esaltante. Ma la cosa che più ha colpito, da quando c'è stata la pace tra il tecnico di San Vincenzo ed il presidente, sono stati proprio i suoi atteggiamenti.
Un nervosismo apparentemente inspiegabile, un'instabilità emotiva che ha lasciato perplessi in più di un'occasione. Lui è un uomo sanguigno, meticoloso, sempre concentrato ma in alcuni situazioni sembra esagerare. Qualche tempo fa disse che non avrebbe parlato più dopo le vittorie ma che ci avrebbe messo la faccia solo dopo le sconfitte. Ebbene, così è stato. Nelle sconfitte, ci ha messo si la faccia ma è sembrato sempre piuttosto suscettibile alle critiche difendendo, a spada tratta, le sue scelte, appigliandosi alla cattiva sorte ed alle cattive prestazioni arbitrali. Inoltre, a chi gli ha posto qualche rilievo, ha risposto a tono negando con tutte le sue forze le cattive prestazioni della squadra come con il Pampa Sosa dopo la sconfitta di Catania e con il direttore di PianetaNapoli dopo la sconfitta interna contro la Roma. Nelle vittorie contro l'Udinese ed il Vila-Real non si è presentato in sala stampa dove, ufficialmente, è stato riferito un suo non perfetto stato fisico mentre nell'ultima partita del 2011 è stato annunciato candidamente un suo frettoloso rientro in Toscana. Dunque un Mazzarri sempre più special one ma che, in qualche modo, sta dimostrando di non aver fatto, anche lui, quella crescita che tanto si richiede alla squadra. Le sue dichiarazioni dopo la partita sono un atto dovuto nei confronti dei tifosi e della gente che lo ama e con la quale ha sempre detto di essere in sintonia. Evidentemente dietro queste sue esternazioni c'è uno stato d'animo non proprio sereno. C'è stato anche chi ha raccontato delle dimissioni dopo la partita in Spagna, prontamente smentite dallo stesso Mazzarri ma è certo che qualche retro pensiero deve pur avercelo. Il presidente, dopo un periodo di completo letargo, è uscito di nuovo allo scoperto, tessendo le sue lodi ma immaginare un rapporto idilliaco tra i due sembra ormai un utopia. Non sono mancate, infatti, accuse velate tra i due soprattutto in relazione al mercato dove il presidente sottolinea spesso l'incapacità di gestire una rosa ampia del tecnico mentre, lo stesso, evidenzia l'inadeguatezza di alcuni acquisti e la volontà di ricevere in rosa i veri “top player”. Anche le dichiarazioni rese sull'ultimo acquisto Vargas sono state piuttosto “pesanti” tanto da aver, anche per un solo momento, complicato la trattativa.
Se si pensa, invece, a quanto detto dal presidente e cioè che gli acquisti sono concertati dalla società e vedono protagonisti il direttore sportivo, l'allenatore e lo stesso presidente, si capisce ancora di più che tra i due c'è quanto meno una difficoltà di comunicazione. L'impressione che si ha è che se non si fosse riusciti a raggiungere l'obiettivo del passaggio di turno, il ciclo di Mazzarri a Napoli poteva essere concluso e questo, forse, unito al carattere tenebroso del mister lo hanno portato a comportarsi in questo modo dimostrando scarsa serenità. Nel calcio, si sa, contano i risultati che spesso si raggiungono attraverso le prestazioni e non sono mai frutto del caso. Questo Mazzarri lo sa e, con il nuovo anno, dovrà dimostrare un'ulteriore crescita della squadra ritornando a giocarsela anche in campionato ed una sua crescita gestendo alcuni aspetti caratteriali che potrebbero far compiere un ulteriore salto di qualità a lui ed alla squadra.
