MASSIMO RASTELLI, E IL FEGATO FECE CRACK
Rastelli Massimo, detto “Satanasso”, nasce a Torre del Greco il 27 Dicembre 1968 sotto il segno del Capricorno. Il giovane Rastelli muove i primi passi da calciatore girovagando un po’ qua e un po’ là; infatti, nei primi tre anni cambia tre maglie passando tra Solofra, Catanzaro e Mantova. Una buona ascesa che lo porta fino a Lucca per indossare la maglia rossonera della Lucchese. Qui, Massimo, colleziona 222 presenze mettendo a segno 50 gol facendosi notare anche in altre categorie. Tant’è che il Piacenza lo ingaggia nell’estate 1997 concedendogli la possibilità di affermarsi anche in Serie B. Ben presto, Rastelli, diventa uno dei beniamini della curva biancorossa grazie alle sue 116 presenze condite da 12 gol, un gran bel bottino per un calciatore che nasce come ala e si “afferma” come seconda punta. In quei tempi, il Napoli non curava i suoi fori di primavera con arguzia. Erano tempi duri dove ogni fine stagione era condita da tribunali e voci di fallimento, quindi, diciamo che le priorità erano altre e che il settore giovanile fu accantonato per “giusta” causa, ma è inspiegabile come poi anche nel nodo di sfortuna tramutatosi in fortuna possa essere ripescato per far ricredere tutti. Massimo Rastelli, nato nella provincia di Napoli, ha iniziato la sua carriera lontano dal Vesuvio per poi tornarci all’età di 33 anni. Perché?!
Correva l’era De Canio, il Napoli presentava una rosa quasi sfasciata dalla retrocessione in cadetteria e dai debiti vari in società, bisognava tornare subito su per evitare di crollare a picco. Dopo una grande rincorsa, il Napoli, in modo quasi miracoloso, si ritrova il 28 Aprile 2002 la chance più grossa per compiere il grande salto verso la promozione. E’ il giorno di Napoli – Reggina, è il giorno dello scontro diretto. Napoli si aggrappa alla passione, tutti chiedevano una seconda doppietta di “Satanasso” dopo quella rifilata al Siena prima di Natale nell’impianto di Benevento, doppietta che portò l’attaccante ad indossare il cappello di Babbo Natale sotto la curva. Segna la Reggina con Savoldi, risponde il Napoli con Vidigal; De Canio chiede il colpo e gli azzurri cominciano a premere. Come detto, la tifoseria chiedeva la doppietta del “bomber” e doppietta fu…ma di gol clamorosamente divorati! In due occasioni, Massimo Rastelli, si ritrova sui piedi il pallone del vantaggio e per ben due volte, non una volta ma due volte, sbaglia tutto. Tutto lo stadio iniziò ad imprecare come non mai, due gol letteralmente fatti, sbagliati come nulla fosse. Rastelli fu quasi costretto a lasciare Napoli dopo 32 presenze, 6 gol fatti e una miriade sbagliati.La Reggina, del resto, come ringraziamento lo ingaggerà l’anno successivo per schierarlo 17 volte senza mai esultare ma con la contentezza di chi almeno non ha dovuto mangiare veleno. Anno nuovo, vita nuova per Rastelli che sbarca a Como: 40 presenze e 3 gol che lo rilanciano.Ma adesso arriva l’affronto più clamoroso! E’ la stagione del fallimento azzurro. Reja, sostituendo Ventura, porta il Napoli fino alla finale Play – Off contro l’Avellino di un certo: Massimo Rastelli.Reti bianche al San Paolo, tutto si giocherà al Partenio di Avellino. Il colmo dei colmi, la battuta più irrisoria, l’ironia più sfacciata la si vede quando Moretti batte una punizione verso il centro dell’area, Rastelli di testa batte Gianello: impensabile! Riuscì a sbagliare con i piedi due gol fatti per poi segnarne uno di testa essendo 174 centimetri e marcato da Ignoffo e Scarlato che sembrano avere il triplo della sua altezza. In quel preciso istante, un secondo travaso di bile…ma non letale. Il crack arriva quando sui giornali del giorno dopo si evince come Massimo Rastelli abbia avuto “la SUA vendetta”. Crack!
Dopo aver buttato all’aria la promozione in serie A e castigato il Napoli costringendolo a restare in C, Massimo Rastelli ha anche qualcosa di cui vendicarsi…e il Napoli? Dovrebbe quasi chiederne i danni morali ed esistenziali!Dopo tutto, la sua carriera va avanti. Avellino si chiude con 68 reti e 8 gol…8 gol in 68 partite per una punta! In futuro arriveranno Sorrento e Juve Stabia a consegnargli spiccioli di carriera per una storia davvero incredibile…da non raccontare in futuro!
