Lo Zibaldone Azzurro : Napoli-Juventus dalla A alla Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera.
Allan, la lista degli aggettivi utilizzabili per questo ragazzo si riduce ad ogni partita. Tra poco dovremo sperare che giochi male per definirlo, sennò si rischia di diventare monotoni.
Bellissimo, il colpo d’occhio di uno stadio finalmente pieno. La Juventus è la Juventus, è vero, ma ridursi ad affollare le gradinate solo in queste occasioni è il sintomo di quel provincialismo che tanto viene additato a questa società. #coerenza
Callejon, le fasce del San Paolo vanno arate dopo ogni match casalingo, ma questo ADL lo sa da più di due anni ormai. I problemi potrebbero sorgere in trasferta, con possibilità di contenziosi legati alle infinite sgroppate dello spagnolo.
Dries, vedi come devi fare, perché qua Lorenzo potrebbe prendersi un po’ di vacanza, e come sei entrato ieri in campo non si può proprio vedere.
Elseid, e la difficoltà di pronunciare il suo cognome aumenta pure, così come quella, per gli avversari, di superarlo. E’ inutile che Sarri snoccioli i dati su quante partite abbia fatto a sinistra, a destra è un’altra storia.
Freddato, sia nel primo che nel secondo gol Buffon viene preso in controtempo dalle conclusioni degli attaccanti azzurri. Dal labiale poco è trasparito, ma non osiamo immaginare cosa sia passato nella testa del Gigione nazionale.
Gonzalo, siccome Reina è troppo lontano quest’anno ha deciso che il leader in campo lo fa lui. E lo sta facendo meravigliosamente bene. E menomale che era scontento..
Hernanes, chi lo ha visto giocare ieri penserà che sia un bidone, o che sia stato pagato da qualcuno. In realtà lui è bravo davvero, però quello non è per niente il suo ruolo.
Insigne, quel gol lo voleva, l’ha voluto, l’ha cercato e l’ha trovato. Non ci far stare in pensierò wagliò, che senza di te non si cantano messe.
Luce, Jorginho ha acceso l’interruttore e finalmente è un piacere per gli occhi. E non solo, perché questo mena, e pure tanto.
Marek, a commentare tutte le bizzarre ipotesi su presunte trattative pronte a riaprirsi con il benestare del capitano vien da sorridere. Lui la Vecchia Signora proprio non la sopporta, e quando la incrocia le fa sempre venire un gran mal di testa.
Numeri, che parlano di una crisi senza fine : 10 punti nelle ultime quattro partite, affrontando Lazio e Juventus, con 12 gol fatti e uno subito. C’è crisi, c’è crisi..
Orsato, nel primo tempo è come se non ci fosse, lascia correre tutto e non fischia quasi mai. Poi negli spogliatoi deve essere successo qualcosa, rientra in campo e sventola gialli a gogo.
Pepe, quando esulta è uno spettacolo, quando chiude su Zaza è fondamentale. Dilettevole e utile, o utile e dilettevole. Fate voi, fatto sta che questo è l’unico posto in cui potesse veramente stare.
Quattrini, quelli che sarebbero potuti arrivare dalla cessione di Koulibaly. Secondo De Laurentiis sarebbero stati tanti, ma se continua a giocare così tra qualche anno ci vorrà qualcosa in più di una doppia cifra per strapparlo via.
Risposte, singolari e divertenti quelle di Allegri nel post-partita. Non credete a me, andate ad ascoltarle e giudicate voi.
Sarri, questa è davvero la sua squadra, e probabilmente non ci sarà bisogno di aspettare tre anni. Compattezza, palla a terra, pressing asfissiante. C’è tutto ed è tutto perfettamente combinato.
Trasferta, vabbé che giocare al San Paolo è un’altra cosa, e non sono i santini nel tunnel d’ingresso a dare questa sensazione. Ma lontano da Fuorigrotta ne dobbiamo giocare altre 16, e bisogna fare parecchi punti se si vuole arrivare dove si deve arrivare.
Urto, il San Paolo torna ad essere indigesto per le zebre di Torino. Ci si rivede il 14 febbraio.
Velocità, quella con cui si è passati dalla gioia alla disperazione (ed è meglio che nominiamo solo questa) tra il gol di Higuain e quello di Lemina. Mezz’ora di inferno è stata, poi.
Zaza, lui con Reina deve avere proprio una bella amicizia, tanto è vero che è sempre più vicino a lui che a tutti gli altri e si intenerisce a fine primo tempo sull’unica cazzata (per usare un termine caro a Sarri) di Koulibaly.


