Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Cagliari dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto
Arrembanti fin dal fischio d’inizio. Un Napoli aggressivo e famelico che ha demolito l’avversario.
Barella- Mette in mostra tutto il suo talento, soprattutto nei primi quarantacinque minuti. Un bel prospetto per il calcio italiano.
Cali di concentrazione che questa volta non ci sono stati. Vincere, convincere e dominare per tutti i 90 minuti sono fattori decisivi per acquisire la giusta maturità.
Devastanti gli avvii di entrambe le frazioni di gioco, come testimoniato dalle reti al 4′ e al 2′ dei due tempi.
Entusiasmante ciclo che si conclude con la bellezza di 25 reti, ma soprattutto con il bottino pieno in cassaforte.
Furente Dries Mertens che fa ammattire l’intera retroguardia dei sardi con dribbling e numeri; il tutto con estrema e piú che invidiabile determinazione.
Gestione totale dal match che si è rivelato poco piú di una seduta di allenamento.
Hamsik- Finalmente Marek! Dopo quattro mesi di astinenza costellati di innumerevoli critiche, il capitano si riscatta alla grande con un mancino poderoso che si infila alle spalle di Cragno.
Inoperoso, nel vero senso della parola Pepe Reina. Il portiere spagnolo può rilassarsi con tutta tranquillità e godersi il sole di Fuorigrotta.
Lotta su tutti i palloni vincendo ogni singolo contrasto: Marques Allan, il cuore di questa squadra.
Magnifica l’intesa sull’out di sinistra: Ghoulam, Hamsik e Insigne si trovano a meraviglia, nessuno riesce a fermarli!
Nove sigilli in stagione per Dries Mertens, altro che “falso” nueve…
Orgoglio partenopeo che si è abbattuto anche sul Cagliari. Per ora non ce n’è stato per nessuno. L’auspicio è che il Napoli riesca sempre ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità.
Primato in classifica meritatissimo. Arriveranno in questo mese match delicatissimi che ci faranno comprendere quali saranno le vere ambizioni degli azzurri.
Quinta vittoria in casa con una sola rete subita contro l’Atalanta. Un gran bel passo in avanti che sottolinea un processo di crescita costante.
Record di dodici vittorie consecutive: oramai il Napoli non ci stupisce più. Questa squadra ha tanti attributi e ha l’obbligo di stupirci fino alla fine.
Strepitoso Kalidou Koulibaly che con una determinazione smisurata prende palla in area anticipando Insigne e sigla il secondo gol in campionato.
Tre reti a partita, paradossalmente sembrano anche pochi per una compagine che produce azioni in quantità industriale.
Umore alle stelle, e sinceramente è inevitabile. Nessuno si sarebbe aspettato un Napoli cosí spietato, cosí cattivo.
VAR che certifica la regolarità del 3-0. Ottima la direzione del giovane Abisso, destinato a ricoprire un ruolo di prestigio nel settore.
Zero reti subite, difesa mai impegnata al pari di Reina. Bene cosí, ma ora dimostrare di saper essere costanti!


