L’involuzione napoletana è nei gol subiti…

Uno, come le partite vinte al San Paolo nelle ultime sei uscite tra campionato e Champions. Un numero sconcertante e sconfortante per una squadra che lo scorso anno tra campionato ed Europa aveva vinto 19 gare delle 23 giocate al San Paolo, pareggiandone appena 4. Un quadro fedele di quelle che sono le difficoltà, anche emotive, di una squadra che non viene certo aiutata dal suo tecnico che parla di immaturità con una formazione iniziale che in campo aveva 9 giocatori che appartengono alle loro Nazionali. Gli altri erano Jorginho ed Allan. Quella dell’immaturità sembri essere la scusa buona per ogni evenienza, quasi come Lapo che tarda ad un appuntamento e giustifica il ritardo con un rapimento…genio assoluto.
I numeri negativi però sono sopratutto quelli della difesa: gli azzurri hanno preso gol anche contro il Sassuolo e confrontando i numeri con la passata stagione sono ben sei le reti in poi subite (attualmente i gol subiti sono 15, l’anno scorso dopo 14 giornate erano 9). Con Albiol in panchina (per motivi precauzionali ieri) dopo i 90′ giocati con la Dinamo Kiev (risultato 0-0) la difesa azzurra è sempre perforabile e non è un caso quindi che senza lo spagnolo il Napoli abbia sempre subito gol.
Nel complesso la linea difensiva non ha giocato male, ma ha regalato al Sassuolo due occasioni nitide per pareggiare: sulla prima missiroli colpisce la traversa in un colpo di testa con Reina già battuto, sulla seconda occasione è arrivato l’1-1 di Defrel.
Sarri in diverse occasioni non ha mai esternato le proprie responsabilità ma ha affidato sempre tutto alla squadra nel bene e nel male. Il Napoli ora si trova ad affrontare due gare importanti, la seconda a Lisbona più della prima con l’Inter, perché li al Da Luz ci si gioca gran parte della stagione e siamo solo a dicembre…

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