L’INCUBO DELLE PALLE INATTIVE
È un pareggio vulcanico, quello tra due squadre che, nel primo tempo, hanno maggiormente dato spazio alla solidità e compattezza difensiva. Diverso è il copione del secondo tempo, quando il Napoli cerca di avvicinarsi più pericolosamente in zona goal, mentre il Catania si limita a ripartenze abbastanza improduttive. La chiave della partita, a favore degli azzurri, sta nell’ingresso in campo di Pandev che rileva Hamsik: il macedone parte dalla trequarti e da una sua iniziativa arriva la bordata vincente di Dzemaili. Partecipa anche, nelle vesti di assist-man, al secondo centro firmato da Cavani. Gli azzurri costruiscono una grande mole di gioco, sfiorando ripetutamente il terzo goal ma non riescono a congelare la partita. Il Catania mostra di essere tutt’altro che rinunciatario e arrendevole, anzi, caricato dall’ottimo Montella, accorcia le distanze con uno stacco perentorio e prepotente di Spolli (il difensore che ha lisciato la palla favorendo il tap-in di Cavani dopo la prima battuta sul palo) e termina la rimonta con un tiro sotto porta di Lanzafame. Se il Napoli avesse gestito diversamente il vantaggio, magari badando più al possesso palla, o concretizzando meglio le altre opportunità con Dzemaili, Cavani e Pandev, ora staremo sicuramente parlando di tre punti importanti in ottica terzo posto e in vista della trasferta contro la Juventus. Forse si è speso troppo in rapporto ai soli due goal messi a segno, a differenza dell’avversario etneo che, con una prova leggermente sottotono dei suoi uomini più pericolosi (Gomez, Barrientos e Lodi), ha invece compiuto uno sforzo minore per collezionare un comodo pareggio. Entrambe le azioni sono nate da calcio d’angolo che, grazie al piede vellutato e alle traiettorie precise di Llama, hanno colpito l’estremo difensore azzurro. Una circostanza che, da questo punto di vista, ha giocato un ruolo parzialmente decisivo, è stata la sostituzione di Fernandez per un problema muscolare. Il difensore argentino ha offerto una prova di sostanza fino alla sua uscita dal campo e, sicuramente, avrebbe dato maggiore sostegno sui calci piazzati avversari. Per l’ennesima volta, a difesa schierata e con le marcature a uomo, il Napoli stenta fino ad evidenziare tutti i suoi limiti che potrebbero suggerire, in ottica calciomercato, alla dirigenza un innesto di sicuro affidamento sui contrasti aerei. Si pregustavano già tre punti utili per la classifica, considerando anche il vittoria della Lazio, ma il discorso assumerà tratti più delineati nelle prossime due trasferte contro Juventus e Lazio. Un vantaggio, da non trascurare, sarà dato dalla più intensa e accurata preparazione in vista dei prossimi impegni e dal recupero di pedine fondamentali come Maggio, Grava, Britos. Per il momento si può contare sul pieno e netto apporto, su tutti, di Pandev e Dzemaili, che confermano il loro ottimo stato di forma da comprimari di lusso. Per centrare nuovamente il massimo traguardo europeo servirà una prova di forza da qui in avanti e, sussistendo tutti i presupposti formali, si dovrà solo badare alla sostanza, alla concretezza: non solo prestazioni soddisfacenti come quest’ultima, ma innanzitutto conterà su ogni cosa la piena posta in palio.
