Quando la scaramanzia distrugge le tradizioni.

Non c’è cosa più bella che sostenere i colori della propria terra.

Con questo striscione, i tifosi della curva B hanno accolto gli azzurri al loro ingresso sul terreno di gioco.  Anzi no non hanno accolto gli azzurri, perchè ieri al San Paolo è stata la Juve ad indossare la maglia azzurra.  No, non si tratta di un pesce d’aprile in ritardo, ma di una scelta societaria che ormai ha stancato tutto l’ambiente azzurro. La seconda maglia del Napoli quella bianca con la striscia verticale azzurra, è diventata di fatto la divisa per i ragazzi di Sarri. Motivo? La scaramanzia, anche se poi la sconfitta con l’Atalanta e il pareggio in casa col Palermo non sono certo risultati positivi. Sta di fatto che ieri sera, i tifosi del Napoli hanno dovuto vedere la Juventus in maglia azzurra al San Paolo: un sacrilegio, che si poteva evitare. Bastava che il Napoli scendesse in campo con la sua solita maglia azzurra, quella che per novant’anni è stata gloriosamente indossata e amata da tutto il popolo napoletano. Come si può pensare di abbandonare l’azzurro per un fattore puramente scaramantico? Il Napoli ha la ghiotta occasione mercoledi sera di rimettere tutto al proprio posto. Hamsik, ormai da dieci anni qui a Napoli e capitano di questa squadra deve farsi sentire: mercoledi si dovrà scendere in campo con la tradizionale magli azzurra.

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