“AL VESUVIO, VACANZE DI NATALE A CORTINA”

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Questa mattina alle ore 11,30 si è svolta la presentazione del film “Vacanze di Natale a Cortina” nelle splendide sale dell’Hotel Vesuvio sul lungomare di Napoli.Presenti tutti gli attori del cast,  Cristian De Sica, Sabrina Ferilli, Dario Bandiera, Richy Mamphis e naturalmente Neri Parenti, regista storico della commedia all’italiana.Anfitrione della presentazione Aurelio De Laurentiis, produttore del film insieme a Luigi, suo figlio, un po’ rabbuiato e possiamo anche immaginare il perché, proprio al numero 1 del Napoli abbiamo rivolto alcune domande su questa Sua nuova creatura che debutterà nelle sale cinematografiche il 16 Dicembre.Presidente, Napoli rappresenta una fucina inesauribile di comici, imperversano ed hanno successo in molte trasmissioni televisive a carattere nazionale, come mai nel Suo film di Natale non compaiono?“Voglio sottolineare che gli autori e gli sceneggiatori, in piena libertà, ogni volta, ogni anno, scrivono la sceneggiatura imperniandola ora su di un personaggio, ora sull’altro, altrimenti i film sarebbero tutti uguali e non avrebbero più senso, faremmo un copia- incolla ogni anno, non ci sarebbe più gusto nell’andare al cinema. Neri Parenti ha inventato un personaggio davvero straordinario che è Dario Bandiera, un personaggio siciliano che trascina alla risata il pubblico, ci sono delle trovate originali, delle battute incredibili, vedrete, saranno tanti gli italiani che si riconosceranno in questi personaggi.”

Proprio a Neri Parenti chiediamo quanto e se un regista si diverte a dirigere attori di questo calibro:

“Guai se non fosse così, anche se non è come ai tempi del grande Totò, oggi le sceneggiature sono molto ferree, c’è poco spazio all’improvvisazione, l’impiego di stunt-man, certo, magari si può cambiare una battuta, un movimento, ma nulla è tralasciato al caso.”

Ci racconta qualche aneddoto curioso che è successo durante la lavorazione del film?

 “Ci siamo persi durante una registrazione un attore sulla seggiovia, è stato messo su quella sbagliata e si è ritrovato in cima al monte, senza saper sciare e con il telefonino che non aveva campo, immaginate quanti maestri di sci impegnati nel ritrovare e riportare a valle il malcapitato di turno.”

A Luigi De Laurentiis chiediamo se un produttore può risentirsi quando una Sua produzione viene definita “cine – panettone”?

“All’inizio non comprendevamo bene questa etichetta, non ci era molto simpatica, poi negli anni è diventato una operazione di marcheting e quindi un appuntamento, come tale il pubblico lo aspetta come una tradizione, quindi a Natale.”

Se consideriamo questa operazione di marcheting, non Le sembra riduttivo il solo periodo Natalizio, dopo aver speso tante energie ed il tempo impiegato per girarlo?

“Ma visto che è entrato anche nel Zanichelli, magari tra vent’anni si parlerà dei cine – panettoni come un fenomeno che è esistito per trent’anni, irreplicabile e sfido chiunque a rifarli, io continuo a chiamarli film o semplicemente come è giusto, commedia all’italiana, porteranno gente al cinema e a farli divertire di anno  in anno.”

A questo punto Vi sareste aspettati notizie sul Napoli o commenti post – Novara, assolutamente no, bocche cucite e mente altrove, oggi si cede il passo al cinema, Ciak, si gira.

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