L’ EMPOLI E’ SEMPRE USCITO BATTUTO AL SAN PAOLO
Appena cinque ( di cui due in B ) sono i confronti nella storia fra il Napoli e quel delizioso lembo di Toscana, rappresentato dalla squadra dell’ Empoli, che, in comune con gli azzurri, ha il colore delle maglie simile al cielo. Il bilancio è nettamente favorevole al nostro amato Napoli, uscito vittorioso in quattro occasioni, con il rammarico di un pareggio ( 0 –0 ) che, in caso di successo, avrebbe visto gli uomini di De Canio ( era la stagione 2001 –2002 ), avvicinarsi minacciosi all’ inseguimento del quarto posto ( l’ ultimo disponibile per la promozione ), proprio i rivali empolesi, che alla fine di quel campionato ebbero la meglio, volando di nuovo fra le “ elette” della serie A, a scapito proprio degli azzurri, che non ottennero più della quinta poltrona. Vani, in quella fredda sera di lunedì 18 febbraio 2002, furono gli sforzi di Stellone e c. Lo 0 –0 di partenza non venne schiodato. Due stagioni prima ( 1999 –2000 ), il Napoli con un gol al 18° dell’ immortale Stefan Schwoch, sconfisse per 1 –0 l’ Empoli il 5 dicembre 1999; fra i toscani, muoveva i primi passi nel calcio professionistico, l’ attuale alfiere dell’ Udinese, il napoletanissimo Totò Di Natale.
Dolce è il ricordo anche del primo Napoli – Empoli, disputato nell’ indimenticabile annata del primo scudetto; con un Napoli caricatissimo dal successo ottenuto sul campo della Juventus, nella precedente giornata, fece un sol boccone dello spauruto Empoli, che per la prima volta nella sua astoria, calcava il terreno del S. Paolo. Prima segnò Diego al 26°, con una delle sue magistrali punizioni. Raddoppiò e triplicò Andrea Carnevale, prima che un potente destro di Bagni, confezionasse il poker, per un 4 –0 senz’ appello per il neo promosso Empoli ( 23 –11 –1986 ). Sempre a novembre ( 1 –11-1987 ), ecco il secondo match, che stavolta il Napoli fece suo con molte più difficoltà, rischiando nel finale di subire anche il pareggio. A sorpresa, fu proprio l’ Empoli a portarsi in vantaggio dopo appena sette minuti, grazie ad uno scatto bruciante dello svedese Ekstroem, che infilò sull’ uscita Garella. Gli azzurri reagirono subito d’ impeto, pareggiando su rigore con Maradona al 17°, causato da un fallo di mano sulla linea di porta, da un difensore ospite, che respinse ben oltre la fatidica striscia bianca, la sfera calciata al volo da “ Rambo “ De Napoli. Caso volle che Diego non batté neppure bene, tanto che il portiere Drago sfiorò pure il pallone, che alla fine planò però la sua corsa in fondo al sacco. Fu ancora l’ ineguagliabile “ Pibe “ a firmare il 2 –1 finale, realizzando un gol simile a quello di Ekstroem, con il suo magico sinistro. In quell’ Empoli giocavano il futuro azzurro ( nonché attuale assessore al Comune di Formia ) Beppe Incocciati, nonché l’ attuale trainer della Sampdoria Walter Mazzarri.
L’Empoli, ha avuto ( così per dire ), il “ Disonore “ di essere una delle due squadre ( l’ altra fu il Vicenza ) battute dal Napoli, nell’ infausta stagione 1997 –’98 ( terminata all’ ultimo posto ). Il 14 settembre 1997, il Napoli s’ impose per 2 –1, con i gol di Bellucci e Protti, a cui rispose solo parzialmente il napoletano Carmine Esposito. Nonostante mille difficoltà, evidentemente premonitrici alla tempesta che sarebbe da lì a poco scoppiata, il Napoli riuscì ad aggiudicarsi quella gara, che illuse i più su un andamento stagionale perlomeno tranquillo. Purtroppo non andò così…Ma ora bando ai tristi ricordi, ed auguriamoci che la tradizione che vuole l’ Empoli uscire sconfitto da Fuorigrotta, sia ancora una volta rispettata. Magari, come in quel piovoso 23 novembre 1986…
