IL NAPOLI PESCA IL JOLLY: ECCO CALLEJON!
Quando si dice un allenatore-manager. Ecco, il nuovo corso del Napoli si vede anche da questi aspetti: più libertà di scelta al tecnico, che con i suoi consigli indirizza in toto il mercato della squadra. Bigon a fare da tramite e a trattare il trasferimento, con meno facoltà di scegliere i calciatori da acquistare. L’emblema della gestione Benitez è lui, Josè Maria Callejon. Preso dal Real Madrid per circa 9 milioni di euro, con contratto quadriennale, Callejon è uno di quei calciatori che non sarebbero mai arrivati a Napoli senza una segnalazione “speciale”. Non c’è dubbio che la soffiata sia arrivata proprio dal señor Rafa.
Ma conosciamo meglio il nuovo acquisto azzurro, forse dei nuovi arrivati colui che più desta perplessità fra i tifosi. Nato a Granada l’11 febbraio 1987, lascia la terra natia a soli 15 anni, quando viene inglobato nella cantera del Real Madrid insieme al fratello Juan Miguel. La consueta trafila giovanile e quel sogno di vestire la gloriosa camiseta blanca, dopo aver vestito (dal 2007) la maglia del Real Madrid B. Una stagione da incorniciare in seconda divisione (21 gol in 37 partite) non gli basta ad essere inglobato in prima squadra: del resto Madrid non è Barcellona, lì i talenti preferiscono comprarli piuttosto che farli in casa. Forse per questo José accetta il trasferimento in Catalogna, sponda Espanyol però, dove cala in termini realizzativi (10 gol in tre anni) ma dimostra un grande spirito di sacrificio e una notevole intelligenza tattica. Doti che colpiscono Mourinho, che lo riporta alla base e lo lancia quando possibile, nonostante la compresenza di mostri sacri quali Ronaldo, Ozil e Di Maria. Soprattutto in Champions, dove Callejon si mette spesso in mostra e va anche volentieri a segno: 7 reti in due stagioni, non male per uno che fa il rincalzo dei rincalzi.
Ecco, l’esperienza internazionale e l’attitudine a grandi palcoscenici sono sicuramente caratteristiche che possono servire (e molto) al nuovo Napoli. Non partirà sicuramente da titolare inamovibile, ma per duttilità e curriculum potrà senz’altro ritagliarsi uno spazio importante. Non velocissimo ma molto tecnico, con una scelta di tempo favolosa (visto il metro e 70 di statura) negli inserimenti di testa, Callejon può interpretare senza patemi diversi ruoli del reparto avanzato. Un jolly perfetto per il 4-2-3-1, elemento di sicuro affidamento per l’allenatore. Resta solo un dubbio: la nazionalità spagnola, che da queste parti (Mendieta, Javi Moreno, Marques, giusto per fare i nomi più recenti) non è mai stato sinonimo di alto rendimento. Per fortuna il “caso” Borja Valero ha sfatato anche quest’ultimo mito: non ci resta che sperare che il nuovo azzurro segua quella scia. E allora… ¡Vamos Josè!
