Napoli, il gruppo è sacro

Cristian Maggio, Ivan Strinic, Manolo Gabbiadini, Rafael e Gabriel: sono questi i cinque calciatori del Napoli che non hanno partecipato alla festa Champions al San Paolo. Dopo il poker rifilato al Frosinone Higuain e compagni con tutto lo staff azzurro hanno applaudito i tifosi immortalando l’evento con una foto ricordo. Ma i cinque azzurri hanno fatto immediatamente rientro negli spogliatoi al termine del triplice fischio di Celi. Il nervosismo per aver giocato poco è giustificato, ma al termine di una stagione emozionante, anche chi è stato poco impiegato, è stato un tassello importante per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Il gruppo e lo spogliatoio sono sacri: in queste situazioni un calciatore, anche se sta morendo dentro per non essere coinvolto emotivamente ai festeggiamenti, dovrebbe ragionare in maniera lucida lasciando da parte per un momento la delusione personale. Maggio, inoltre, non avrebbe partecipato anche alla cena di fine stagione a Villa D’Angelo: se fosse confermata l’indiscrezione, la decisione del terzino azzurro sarebbe da condannare. Nel bene o nel male tutti i calciatori sono parte integrante di un progetto e da loro ci si aspetta sempre un comportamento professionale. La delusione c’è, ma nel calcio non trionfa l’egoismo.

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