IL NAPOLI E LE DONNE

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Le recenti dichiarazioni piccanti del Pres. De Laurentiis sulle scorribande notturne vere o presunte del “ Pocho “ Lavezzi  in veste di “ Tombeur de famme “, ci offre lo spunto per un breve riepilogo storico di quando nell’ epopea azzurra è stato il gentil sesso a recitare la parte del protagonista. Non si può non iniziare raccontando della passione che limitò le prestazioni del “ Divino “ Attila Sallustro nel campionato 1931 –’32, invaghitosi della famosa soubrette Lucy D’ Albert. Fortunatamente l’ amore del bomber venne ricambiato dalla procace ballerina, tanto che di lì a poco convolarono a giuste nozze. E Sallustro tornò ad essere l’ implacabile cannoniere di cui, in quella lontana stagione, si erano perse le tracce. L’ anno dopo invece, un gustoso episodio avvenne nella notte fra il 4 e il 5 marzo 1933, all’ albergo Sitea di Torino, in attesa del confronto con la grande Juventus del “ quinquennio “. Oltre agli azzurri, vi erano alloggiate le ragazze, e che ragazze ! della compagnia di Macario, conosciute come le “ donnine “, da una stessa definizione del geniale comico torinese. Ben 5 giocatori ( fra cui Sallustro ) non furono trovati nelle proprie stanze dall’ improvvisata ronda notturna composta dall’ allenatore Garbutt e dal massaggiatore Beato. La multa fu pari a 1.000 lire, somma considerevole visto che siamo nell’ epoca del celebre motivetto musicale. Naturalmente il giorno dopo, la Juventus non ebbe difficoltà ad imporsi per 3 –0…

Facciamo un salto di oltre trenta anni, e ci ritroviamo nel 1967. Josè Altafini è insieme ad Omar Sivori il Re di Napoli, ma all’ estroso brasiliano manca ancora qualcosa. Preme e fa di tutto per convincere la società ad acquistare il suo grande amicone Paolone Barison, attaccante di buon livello, già del Milan e della Roma. L’ interesse smisurato di Altafini è però per l’ affascinante moglie del suo compagno, la Signora Anna Maria Galli, ormai innamoratasi perdutamente anch’essa del diabolico Josè. Qualche anno dopo la storia d’ amore da clandestina divenne ufficiale, ed il povero Barison ( perito tragicamente poi in un incidente stradale nel 1979 ) dovette suo malgrado accettare l’ evidenza dei fatti. Per la cronaca Altafini e la sua seconda consorte sono tuttora felicemente sposati. Si chiacchierò molto in Città anche del “ flirt “ fra il dinamico terzino La Palma dell’ arrembante Napoli di Vinicio e la cantante Angela Luce: sia come sia, le prestazioni del pupillo di “ ‘O lione “ dopo non furono più le stesse…Molti cuori fece palpeggiare un altro terzino qualche anno dopo ; parliamo di Luciano Marangon, che a detta di voci di popolo, insidiò pure la moglie di un big di quel Napoli di Marchesi che sfiorò lo scudetto, venendo ( sempre secondo la leggenda ) da questi sonoramente “ vattuto “. Marangon di conseguenza, nonostante lo sfolgorante campionato disputato, partì per altri lidi, andando a vincere poi lo scudetto a Verona nel 1985. Infine non si può non citare il più grande di tutti i tempi : Diego Armando Maradona, che nel 1986 ebbe anche un figlio dalla Sig.ra Sinagra, chiamato dalla mamma come il famoso padre. Ma questa ed altre bizze del fuoriclasse argentino, è storia fin troppo nota per tutti gli aficionados di sangue azzurro…

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