GENOA – NAPOLI: SUBITO IN PIEDI PER ABBANDONARE I PRIMI MUGUGNI

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Un gancio di Mohammed Alì o di Mike Tyson non avrebbe potuto fare più male della sberla ricevuto dal Sassuolo, in casa, mercoledì sera. Un colpo che ha riportato sulla terra il Napoli lanciato a razzo verso le grandi vette. Un pari che non ha solo minato le sicurezze di una che squadra che fino a quel momento si era dimostrata quasi insuperabile, ma ha ridato voce a certe civette nascoste nella penombra aspettando solo il momento giusto per snocciolare una "verità" ricca di provincialismo e poco buon senso. I tempi cambiano e con se anche i protagonisti. Rafa Benitez, l'anti – Mazzarri per eccellenza, mantiene la propria linea di pensiero e non si lascia scoraggiare da una serata negativa: il tecnico spagnolo, e vincente, non ha figli e figliastri, non parla di titolari e titolarissimi, non disdegna i vari impegni infrasettimanali e continentali, non rimbrotta i viaggi internazionali (per essere vincenti ci vogliono uomini vincenti, dice la critica verso la società, e quando questi arrivano inevitabilmente bisogna "prestarli" alle rispettive nazionali senza batter ciglio in modo da non diventare ipocriti), e non fa una piega quando parla di coesione e tempo d'intesa. Purtroppo, tutto intorno, si è ancora contaminati da ragionamenti limitati e volti esclusivamente alle piccole cose che fa a cazzotti con la voglia innata di vincere. Dare tempo al tempo, tanto poi tutti troveranno il modo per rinnegare le proprie parole e salire sull'eventuale carro…

 Genoa. Risultati altalenanti non tengono Fabio Liverani lontano da piccoli pericoli. L'esaltante vittoria nel derby della lanterna si scontra con la pesante sconfitta con la Fiorentina e il noioso pareggio interno con l'altra toscana della massima serie. Liverani non modificherà il suo stampo iniziale, quel 3-5-2 di contropiede che sembra dare più frutti di un 3-4-1-2 mostrato prima e dopo il derby. Difesa rocciosa e attenta, anche se lenta e con poca qualità; la linea mediana vive sulle geometrie del regista Lodi e sulle improvvise sgroppate dell'ex Milan Antonini con due interni pronti a dare copertura in fase passiva; attacco formato da due uomini d'area di rigore su cui è meglio tenere attenzione massima in occasione del gioco aereo.

Formazione (3-5-2) Perin (1); Gamberini (5), Portanova (90), De Maio (4); Vrsaljko (20), Biondini (8), Lodi (10), Matuzalem (27), Antonini (3); Calaiò (16), Gilardino (11)     All. Fabio Liverani

Indisponibili. Antonelli, Manfredini

Ballottaggi. Matuzalem 80% – Kucka 20%

Ex. Gamberini, Matuzalem, Calaiò, Donnarumma, Santana

 

Napoli. Dopo il pari interno con l'ultima della classe, Rafa Benitez striglia i suoi sperando in una pronta reazione prima della trasferta di Londra con l'Arsenal. Modulo invariato con il 4-2-3-1 di possesso palla, contropiede e ritmo alto alla ricerca di spazi profondi. Tornerà, in sostanza, la squadra titolare con la possibilità di vedere a gara in corsa il colombiano Zapata in modo da risparmiare Higuain per qualche minuto. Mesto costretto agli straordinari data l'assenza di Maggio mentre Britos e Albiol riprenderanno posto nella zona centrale di difesa. Occhio ai calci da fermo e alle sgroppate esterne di Vrsaljko e Antonini con il croato dotato di buon piede e velocità

Formazione (4-2-3-1) Reina (25); Mesto (16), R. Albiol (33), Britos (5), Zuniga (18); Behrami (85), Inler (88); Callejon (7), Hamsik (17), Insigne (24); Higuain (9)     All. Rafa Benitez

Indisponibili. Maggio

Ballottaggi. Inler 80% – Dzemaili 20%; Higuain 60% – Pandev 40%

Ex. Mesto, Colombo

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