FINALMENTE!

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La legge dei grandi numeri alla fine ha ancora una volta avuto ragione. Il Napoli torna alla vittoria lontano dalle mura amiche dopo ben 364 giorni. Funziona subito la cura Mazzarri in trasferta, dopo che i suoi predecessori Reja e Donadoni erano incappati in ripetute battute d’arresto. Ciò che però sembra essere già riuscito a dare alla squadra il nuovo tecnico è soprattutto una scossa psicologica. La squadra floscia e ammosciata delle scorse partite sembra un lontano ricordo. Il Napoli ha sì ancora molto da migliorare nella manovra di gioco e nell’attenzione, ma nelle ultime due partite ha lottato sino all’ultimo secondo, portando a casa i tre punti in entrambe le occasioni proprio negli ultimissimi minuti, e ribaltando situazioni psicologiche molto svantaggiose. Anche oggi, infatti, la squadra sarebbe potuta capitolare a livello mentale dopo l’errore dal dischetto di Fabio Quagliarella ed invece ha continuato a cercare la vittoria con grande grinta e abnegazione. L’opera di recupero di Mazzarri, inoltre, non è stata intensa solo a livello motivazionale, ma anche dal punto di vista tecnico. Sembrano rinati, infatti, anche due giocatori ai margini nelle passate gestioni, come Aronica e Pazienza, nonostante i limiti tecnici che comunque li contraddistingue. Ma il vero e proprio talismano di mister Mazzarri si chiama Christian Maggio. Appena sentito l’odore del tecnico che nella Sampdoria lo ha trasformato da terzino difensivo ad esterno prettamente offensivo pronto all’inserimento in area avversaria, l’azzurro ha subito ritrovato la via del gol, segnando due reti pesantissime capaci di fruttare ben 6 punti. Ora, però, non c’è tempo per i festeggiamenti perché già fra tre giorni sarà di scena il Milan al San Paolo, peccato che con ogni probabilità sulla panchina a dirigere la squadra non ci sarà il condottiero Mazzarri, che quasi certamente verrà squalificato dopo l’espulsione di questo pomeriggio.

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