FIGLI E FIGLIASTRI
Non ci siamo, non ci siamo proprio. Che il passaggio agli ottavi di finale di Champions League sia un grandissimo risultato nessuno lo mette in dubbio, ma salvo miracolissimi si rivelerà un’impresa più platonica che utile. Per questo fa rabbia che gli uomini di Mazzarri snobbino gli impegni di campionato, specie quando sono abbordabili come quelli di stasera. Il Novara era squadra fin troppo battibile, bastava metterci un millesimo dell’impegno profuso nello sconfiggere Villarreal e Manchester City. Ma gli stimoli non sono gli stessi; succede quando non sei lungimirante e preferisci vivere di fugaci emozioni piuttosto che mettere benzina nel motore per affrontare la corsa più a portata di mano.
Stasera parte della colpa è anche di Mazzarri. Non tanto per lo speculativo schieramento a tre punte più Hamsik, scelta anzi coraggiosa e pertanto degna di encomio, quanto più per la decisione testarda di insistere con la difesa a tre quando di fronte hai una sola punta, per giunta neppure troppo pericolosa. Non a caso infatti la partita è cambiata quando è entrato Zuniga e la difesa è passata a quattro, non è una combinazione se pochi minuti dopo è arrivato il gol. Ma c’è poco da guardare agli uomini in campo se alla fine il problema è sempre lo stesso. Le motivazioni, porca miseria, le motivazioni. Bisogna essere pragmatici, il campionato conta più della Champions, perché se al termine della stagione sei settimo in classifica mentre in Europa sei arrivato in semifinale, alla fine ti ritrovi comunque con un pugno di mosche, e l’anno successivo non giochi neppure l’Europa League. Hai voglia ad urlarlo ai quattro venti, questi benedetti ragazzi sembrano non esserci ancora arrivati, e la paura sempre più concreta è che quando lo faranno ormai sarà troppo tardi. Distratti prima del match di Champions, scarichi dopo. Di questo passo si gettano alle ortiche troppe partite, e vabbè che il campionato è lungo, come si dice sempre in questi casi, ma di certo non è infinito.
E dire che si poteva approfittare dello stop del Milan e dell’impegno non facile che domani attende la Juve a Roma. Anzi, il Napoli ha lasciato altri due punti a squadre molto meno dotate ma sicuramente più umili, come Lazio e Udinese, che partite del genere non le bucano mai. Il risultato è che gli azzurri si ritrovano invischiati nella lotta per l’Europa League e quasi tagliati fuori per la corsa alla Champions, con il rischio che la bella esperienza di quest’anno si riveli soltanto una fugace apparizione da meteora. E sarebbe un vero peccato: mollare la donna della vita per correre dietro ad un’affascinante modella, oltre ad essere irresponsabile, è anche tremendamente stupido.
