EUSEBIO

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Eusebio Da Silva Ferreira, conosciuto universalmente però solo come Eusebio. è nato il 25 gennaio 1942 a Lourenco Marques, capitale del Mozambico, all' epoca colonia portoghese. Calcisticamente cresciuto nel locale Sporting Club, a soli 18 anni Il tecnico ungherese Béla Guttmann lo chiama a far parte del suo Benefica, fresco campione d' Europa. Per il suo colore della pelle, ma anche per le sue movenze in campo, Eusebio viene subito soprannominato " Pantera Nera ". Il suo incedere in campo infatti, per molti versi ricorda quello di una pantera, dai movimenti felini e brucianti negli scatti. Inoltre, possiede un' elevazione non indifferente, vanta un controllo di palla di prim' ordine e sa calciare con estrema precisione con entrambi i piedi : in pratica riassume in se tutte le caratteristiche che fanno di un giocatore un vero fuoriclasse. Eusebio ha subito la possibilità ( e non la fallisce ) di cimentarsi alla grande col calcio che conta : nel 1962 il Benefica è nuovamente in finale di coppa dei campioni contro il mitico Real Madrid di Di Stefano, Puskas e Gento. L' incontro è così spettacolare che dopo un' ora di gioco, le squadre sono già sul 3 -3 !. Ci pensa però il ventenne Eusebio con una fantastica doppietta a regalare la 2° coppa consecutiva ai " rossi " di Lisbona, prima su punizione e poi su rigore, firmando il 5 -3 finale. Ed il ventenne Eusebio, commosso fino alle lacrime, viene portato a fine gara in trionfo dai suoi…
Dopo di allora Eusebio ed il suo Benefica disputeranno altre tre finali di coppa, ma per una serie di circostanze sfortunate non ripeterà l' impresa del 1962, battuto prima dal Milan ( 1963 ) , Inter ( 1965 ) e Manchester United ( 1968 ) . Le vittorie però continueranno ad arrivare in patria ( 11 " scudetti " e 5 coppe del Portogallo sino al 1975 ). Con il Portogallo strabilia il mondo ai mondiali inglesi del 1966, divenendo capocannoniere con la bellezza di 9 reti in sole 6 partite, firmando addirittura un " poker " contro la Corea del Nord. La corsa dei lusitani si ferma solo in semifinale contro i padroni di casa e futuri campioni dell' Inghilterra, ma il 3° posto finale viene considerato come un gran risultato per tutto il calcio portoghese. L' anno prima ( 1965 ) , Eusebio aveva vinto il " pallone d' oro ". Con il Portogallo realizza 41 gol in 64 partite complessive, ma è il curriculum con il Benefica a lasciare ancora più a bocca aperta : 317 centri in 301 gare, con sette titoli da capocannoniere, oltre a due " scarpe d' oro " ( il premio che si da al miglior cannoniere europeo ) vinte nel 1968 e nel 1973. Nel 1975 si trasferisce in America, dove fino al 1979 gioca a Boston, Toronto, Las Vegas e realizza il suo 1000esimo gol ufficiale con i New Jersey nel 1978.
Terminata la carriera agonistica, Eusebio si è dimostrato un magnifico ambasciatore del Benefica e del Portogallo in tutto il mondo e, da persona semplice ed umile come è sempre stato, spesso nelle interviste ha ricordato di come è stato fortunato nella vita a saper giocare bene al pallone, con quel suo simpatico sorriso perennemente stampato sulle labbra, che neppure a quasi 70 anni ha smesso di esibire con gioia… 
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