E REJA RESTAURO’ IL NAPOLI…
Edoardo Reja è giunto a Napoli con la squadra al sesto posto e con poche certezze sul futuro. La squadra fino ad allora allenata da Ventura si era infatti comportata in modo appena sufficiente e con cifre di gioco disdicevoli. E’ indubbio che la rosa messa a disposizione all’allenatore genovese non presentava le alternative che oggi ha il tecnico goriziano, pur tuttavia si trattava di un parco giocatori di qualità tecniche buone, superiore alla categoria che però con il manico chiamato Giampiero Ventura si è espresso al di sotto delle aspettative. Concesse tutte le attenuanti del caso all’allenatore ligure, bisogna parlare pure dei suoi demeriti che ora finiscono per essere dei meriti di Reja. Il primo Napoli, ancorato ad un lezioso ed inconcludente 3-5-2 tirava poche volte in porta e spesso si faceva prendere di infilata in difesa, non tanto per le vie centrali ma sulle due fasce laterali. Inoltre l’ex allenatore del Cagliari non è mai riuscito per tutto il periodo in cui è stato seduto sulla panchina azzurra ad infondere la giusta grinta e mentalità ai suoi giocatori che molto spesso sono stati surclassati dagli avversari per il cattivo approccio mentale alla partita. L’avvento del tecnico vincitore di 3 campionati cadetti ha apportato proprio una svolta dal punto di vista mentale, la squadra gioca adesso sempre in modo determinato e con raziocinio, non si fa un possesso palla esasperato e sterile ma si cerca di colpire l’avversario con furbizia, si trovano delle verticalizzazioni e dei contropiedi che permettono agli attaccanti azzurri di realizzare le reti e vincere le partite. Quindi si gioca in modo più concreto senza fare un grande gioco ma senza nemmeno mai rischiare di perdere le partite subendo un solo tiro verso lo specchio della porta. Difatti altro merito di Reja è stato quello di migliorare la fase difensiva, con la difesa a quattro e soprattutto con i due terzini bloccati salvo rare azioni di alleggerimento, la squadra risulta più equilibrata e soffre di meno nel reparto arretrato. D’altra parte i numeri sono inequivocabili, con Reja il Napoli ha realizzato 11 reti e subitone 4, numeri che si affiancano alla media dei punti conquistati 15 su 18 dall’ avvento del tecnico goriziano. Facile dirlo, ma forse se la società avesse cambiato nocchiero prima della fine del 2004, adesso probabilmente la nave azzurra veleggerebbe in vetta al girone B della C1
