DA PALERMO A ROMA: ECCO LA (DIFFICILE) SERIE A 2012/13 DEL NAPOLI

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A un mese esatto dall’apertura del sipario ecco finalmente il quadro completo e dettagliato della corsa lunga 38 tappe che attenderà il Napoli. Una corsa che comincerà e si chiuderà in grande stile per gli azzurri, con due appuntamenti che definire suggestivi è forse riduttivo. Come nel 2009, si partirà dal Derby delle Due Sicilie di Palermo, in quel ‘Renzo Barbera’ ove l’anno scorso i partenopei hanno rotto un tabù che durava da 43 anni. E poi, il 19 Maggio, il gran finale nella Capitale, il Derby del Sole contro quella Roma che all’Olimpico ci ha battuti una sola volta dal nostro ritorno in A. Un début e un passo d’addio davvero sotto i riflettori, e in tutti i sensi, dacché non è difficile ipotizzare che essi possano andare in scena in un’affascinante cornice notturna (idea già allo studio per quanto concerne tutti i match della prima giornata). Potrebbe bastare questo a dire che il calendario del Napoli sia particolare, spettacolare; in realtà, nel dare un giudizio al cammino che i partenopei dovranno percorrere in campionato, sarebbe opportuno fare ricorso a più aggettivi. Prima, però, analizziamo in maniera sintetica ed esauriente le sfide che il Napoli affronterà.

Pronti, via! Dopo il battesimo di fuoco con i rosanero, arrivano due incontri casalinghi consecutivi non proprio soft, ma sicuramente abbordabili, con Fiorentina e Parma, intervallati dalla sosta del 9 Settembre causa impegno della Nazionale. Alla quarta (dopo il debutto in Europa League del 20 Settembre) si lascerà di nuovo il continente per andare in Sicilia, in quel di Catania dove gli azzurri in A non hanno mai fatto la voce grossa; tuttavia, neanche il tempo di riposarsi e dopo tre giorni arriva il primo big-match con la Lazio, a Fuorigrotta, che precederà di quattro giorni l’insidiosa trasferta in casa della Sampdoria, la quale farà da anticamera ad altre due sfide d’alta classifica, il 7 Ottobre al San Paolo con l’Udinese e il 21 c.m., dopo la seconda sosta, nella bolgia dello Juventus Stadium contro i Campioni d’Italia. Poi, partite abbastanza semplici in casa contro Chievoverona e Torino, alternate però ad altre due molto più complicate a Bergamo e a Genova (sponda rossoblù), prima della grande contesa con il Milan, prevista a Napoli per il 18 Novembre, a cui farà seguito un’altra trasferta ad allarme rosso a Cagliari. Una tranquilla, almeno sulla carta, sfida casalinga con il Pescara e, preceduto dall’ultimo match del girone di Europa League, il difficile scontro di San Siro con l’Inter del 9 Dicembre. Il girone d’andata avrà fine con Bologna in casa (liscio, o quasi), Siena fuori (attenzione!) e, dulcis in fundo, la Roma che nel giorno dell’Epifania giungerà al San Paolo magari con l’intento di voler concedere il bis dell’1-3 rifilato agli azzurri lo scorso anno. Speremo de no…

Dopo i giallorossi, siamo ancora sul terreno amico: per l’inizio del girone di ritorno c’è il Palermo, prima della delicata doppia trasferta Firenze-Parma, anteriore al match in casa con il Catania. Successivamente tornano i big-match: difficile, ma non impossibile, quello all’Olimpico contro la Lazio (10 Febbraio), al quale, dopo l’impegno casalingo con la Samp da non sottovalutare, seguiranno un’altra dura prova in Friuli (24 Febbraio) e l’attesissima sfida al San Paolo che vedrà i partenopei opposti alla Juve (3 Marzo). La trasferta-tabù di Verona precede l’Atalanta in casa, dopodiché ci si recherà all’altro Olimpico, quello dei granata torinesi, prima che il gemellato Genoa scenda a Napoli e, soprattutto, prima che il 14 Aprile, alla Scala del calcio, il Ciuccio azzurro tenti di rendere cara la pelle al Diavolo rossonero in un’altra gara di cartello. Il Cagliari in visita in Campania e la gita, si spera piacevole, dei Mazzarri-boys in Abruzzo anticiperanno la partitissima con l’Inter a Fuorigrotta (5 Maggio). Una puntatina al Dall’Ara da non prendere assolutamente sottogamba (chissà se i partenopei ricorderanno la magra figura del 9 Maggio scorso…), un Siena battibile, magari con l’ausilio di una salvezza già conquistata e, infine, la già citata passerella romana contro Totti e compagni. Passerella? Mica tanto: date le credenziali attribuite tanto ai giallorossi quanto agli azzurri, potrebbe essere un Derby del Sole più sentito e carico del solito, una dura e combattuta battaglia in cui ci si giocherebbe qualcosa che va oltre il puro orgoglio campanilistico, magari un bel triangolino tricolore…

In che modo va giudicato, pertanto, il calendario del Napoli? Particolare, come detto sopra, per il fatto di aprirsi e concludersi con due partite-clou, comunque molto difficili, pur non essendo il Palermo una big a tutti gli effetti. Ma contemporaneamente, anche molto complesso, caratterizzato da una rotazione freneticamente immediata tra partite semplici e meno semplici, il che rende complicato prendersi un certo lasso di tempo per tirare un attimo il fiato e concentrarsi sulle sfide più importanti, senza dimenticare lo sforzo pisco-fisico extra che nella prima parte di stagione gli azzurri devono profondere in Europa. Dunque, un calendario sicuramente non facile, in particolare se consideriamo che nel girone di ritorno, nella fase decisiva del torneo, il Napoli giocherà quattro dei suoi dodici big match lontano da Fuorigrotta, senza quel pubblico pieno di passione che, da vero dodicesimo uomo, ha sempre sostenuto la sua squadra del cuore, specie nei match cruciali. Non sarà un gioco da ragazzi per i partenopei: ne è ben consapevole lo stesso Mazzarri, che a sorteggio avvenuto ha asserito che ogni partita è piena di insidie. Non è il solito alibi dell’umile Walter: trattasi di un dato di fatto, purtroppo, reale. Eppure la stagione non è ancora iniziata, siamo solo ai pronostici: il campo dirà se davvero ogni match è così pieno di insidie o no.

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