C’è tanto da riv..Eder
Cinquanta minuti di illusione poi il solito maledetto black-out. In due minuti la Sampdoria rimonta con una doppietta di Eder e il bel primo tempo finisce nel dimenticatoio…ora ci sarà tanto da lavorare nella sosta.
Pensavamo fosse andato via ed invece il Dottor Jekyl è tornato nelle sembianze di Eder che ha abbassato l’interruttore del Napoli e messo a nudo in due minuti tutti i limiti difensivi di questa squadra che ormai tutti vedono tranne la società. Eppure nei primi 45′ si era visto un Napoli aggressivo, con qualità, e con il Pipita Higuain a ballare il suo tango argentino con due perle imbucate grazie agli assist di Insigne e Allan. Il Napoli andava che era un piacere e Muriel e Eder sbattevano sul muro azzurro con Hysaj sempre pronto a sinistra a dimostrare tutto il suo valore, offuscato nella prima gara di Sassuolo. Ma tutto questo non è bastato e il Napoli ad inizio ripresa mentre sembrava poter da un momento all’altro chiuderla è stato tramortito da due reti in due minuti, la prima delle quali scaturita da un rigore per un fallo di Albiol, per alcuni dubbio, ma che alla fine era così plateale da non poter non assegnarlo. Ma non ci sono scuse stasera e per Sarri non saranno quindici giorni facili, considerando che molti dei giocatori andranno con le nazionali e non sarà facile continuare il tanto lavoro che c’è da fare per far ritrovare la voglia di vincere a questo Napoli oltre che la condizione apparsa scarsa dopo i primi 45′.
Si perchè è sembrata mancare proprio quella nell’ultima mezz’ora. C’era tutto il tempo per raddrizzarla e una squadra con gli attributi cerca quanto meno di farlo ed invece….il Napoli e Sarri stesso sono apparsi disarmati, sulle gambe. Domenica scorsa il tecnico azzurro aveva cambiato tutta la prima linea per tentare di vincere la gara di Sassuolo. Oggi, invece, è toccato ai centrocampisti fare staffetta con Valdifiori ancora corpo estraneo in fase di impostazione, mentre lì davanti sia Insigne che Callejon boccheggiavano…per non parlare del Pipita che ha messo tutto quello che poteva e dopo i due gol, il suo mestiere, del primo tempo, non gli si poteva chiedere di più. Nulla si è fatto nell’ultima mezz’ora e, anzi, se non ci fosse stato Pepe Reina staremmo a piangere sulle macerie. E non è colpa di tizio o di caio o di sempronio, perchè adesso sarà facile sparare a zero sul passato e sul presente, ma è ora che ci vuole la giusta maturità per crescere, fare quadrato e continuare a lavorare su quanto si è visto nel primo tempo. E qui deve salire in cattedra la società per togliere dalla gogna il tecnico non certo abituato alla pressione di un ambiente che non si aspettava un solo misero punto in avvio di stagione con un calendario favorevole. La squadra è chiaramente da completare ma “Roma non si costruì in un giorno” così come non si potrà in un solo giorno di mercato colmare le lacune. Bisogna quindi continuare a lavorare e alla ripresa ci sarà subito il ritorno di Sarri ad Empoli, dove ha lasciato buoni ricordi e da dove dovrà ripartire affinchè di ricordi buoni a Napoli ce ne sia qualcuno prossimamente. Troppo adagio questo Napoli, ci vuole più brio come nella prima frazione di gioco e ci vuole forse anche un pò di voglia di vincere in più e meno paura, soprattutto nei cambi che stasera, come a Sassuolo, hanno lasciato tutti non poco perplessi. E speriamo che finalmente si “esca fuori a riveder le stelle”, le nostre e non quelle degli avversari.


