Cala il sipario sulla stagione, tra emozioni ed una certezza
Ultimo giorno di scuola, la domenica dei saluti finali: di fatto è un’amichevole per gli azzurri che dopo aver ottenuto il record di punti non hanno altre particolari ambizioni. Potrebbe essere l’occasione ideale per coloro che hanno visto il campo con il contagocce, ma ancora una volta Maurizio Sarri dimostra di essere allergico al cambiamento optando per due sole “novità”, quali Zielinski e Milik. Pomeriggio dedicato alle celebrazioni, agli addii…ciò che accadrà in campo non interessa piú di tanto al Napoli, interessa eccome al Crotone, alla disperata ricerca di punti salvezza. A dire il vero sul terreno di gioco accade il contrario, il Napoli si impadronisce immediatamente delle redini del match riuscendo ad esprimere un bel calcio, usufruendo dei centimetri dell’attaccante con la “A” maiuscola: Arek Milik. Non a caso gli uomini di Maurizio Sarri capitalizzano la prima vera occasione creata: il solito Insigne, tra i più motivati ed ispirati, imbecca perfettamente il numero 99, che con un’incornata d’autore trafigge Cordaz. Il Crotone non ha le forze per reagire, soffre oltremodo la netta superiorità degli avversari che trovano anche il raddoppio con il contributo del tridente, stavolta vivace ed efficace. Il “Magnifico” pennella un assist perfetto per Callejon che si fa trovare prontissimo sul fronte sbucando alle spalle della retroguardia piitagorica e siglando il raddoppio. Fondamentale in tale circostanza la presenza di Milik, che con la sua prorompenza fisica si era portato addosso due avversari. I calabresi scompaiono progressivamente, il Napoli viaggia sul velluto ed un Milik assatanato va nuovamente vicino al bersaglio grosso con un missile da fuori. La ripresa non regala emozioni, passerella finale per tutti in quello che è diventato un vero e proprio allenamento di fine anno che consente anche a Tumminello di trovare la gioia del gol.Cala il sipario sulla stagione: purtroppo per la seconda volta consecutiva il Napoli non riesce a conquistare il titolo dopo essersi laureato “campione d’inverno.” Tuttavia almeno in campionato si poteva fare davvero poco altro: magari in alcune circostanze si poteva azzardare qualcosina pur di vincere determinate partite, come le due di Milano, fatto sta che era impensabile arrivare a novantuno punti. Ora vanno fatte tutte le valutazioni del caso, questa piazza merita di avere persone motivate a mille, chi vuol capire capisca: il Napoli non è una ruota di scorta, chi non ha più stimoli è giusto che vada via alla ricerca di nuovi obiettivi. Napoli provaci ancora, ma stavolta su tutti i fronti!


