AURIEMMA: "LA SVOLTA? L’ADDIO A MARINO"

Il suo "Si gonfia la rete" è diventato un culto per tutti i tifosi del Napoli. Raffaele Auriemma, telecronista-tifoso per Mediaset Premium, ha accompagnato con la sua voce il cammino della squadra di Mazzarri fino alla conquista dell'Europa League. Memorabili le sue frasi: "Seppelliteci qui", dopo la vittoria sulla Juventus all'Olimpico di Torino (diventato un libro, ndr); "Lo voglio nello stato di famiglia", in riferimento ai gol del Pocho Lavezzi; "La sfogliatella di Quagliarella", per festeggiare le marcature dell'attaccante stabiese; "Patrimonio dell'Unesco" per celebrare Marek Hamsik.

Ma qual è il ricordo più bello di questa stagione per Raffaele Auriemma?

"Non ce n'è uno in particolare. È difficile cristallizzare la stagione in un solo momento. Quello del Napoli è stato un campionato in crescendo che si è concluso nel migliore dei modi. Il momento chiave è stato l'arrivo di Mazzarri ma soprattutto quando De Laurentiis ha capito che il ciclo di Marino era finito. Il tecnico toscano è riuscito a conquistare il sesto posto e a motivare il gruppo perché la base era buona, nonostante alcuni elementi fossero stati pagati eccessivamente dall'ex direttore generale".

Cosa ha dato in più Mazzarri?

"Il gruppo con Donadoni era spento ma non per colpa dell'allenatore. Già nella seconda parte della scorsa stagione si era capito che qualcosa si era rotto. Parlando con i calciatori era evidente che il rapporto con Marino fosse ormai logoro. Andando via il d.g. è tornata la serenità e Mazzarri ha potuto lavorare con maggiore tranquillità".

Per il Napoli cosa significa tornare in Europa?

"Gli azzurri non sono una Cenerentola del calcio internazionale. Quella partenopea è una piazza abituata a calcare palcoscenici europei. Ricordo quando seguivo le partite in radio da bambino. Indimenticabile la vittoria con il Porto per 1 a 0 grazie al gol di Orlandini. Napoli è una realtà calcistica importante che una gestione societaria troppo allegra aveva portato al fallimento. De Laurentiis è riuscito a riequlibrare la situazione dando alla squadra la sua dimensone".

Il presidente azzurro farà vivere ai napoletani le soddisfazioni dell'era Ferlaino?

"L'ingegnere ha regalato qualche gioia e tante amarezze. Il fallimento è frutto anche della sua politica societaria poco oculata con investimenti spesso sbagliati. Gli anni migliori si riducono a quelli di Maradona. Per il resto sono state soprattutto delusioni. De Laurentiis, invece, da quando è alla guida del club ha regalato gioie sempre crescenti. Non sono un indovino e non posso prevedere cosa accadrà in futuro, ma spero che il Napoli possa arrivare sempre più in alto".

Si parla tanto di Pazzini come prossimo bomber del Napoli

"C'è stata una richiesta ufficiale di De Laurentiis alla Sampdoria. È un desiderio della società e questo significa che il trend degli azzurri si avvia su questo tipo di giocatori. Se resteranno i gioielli Hamsik, Lavezzi, Quagliarella e Gargano, non lo so. Bisogna chiederlo alla società".

(per gentile concessione di inchiostro on line)

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