ARONICA O BRITOS, QUESTO E’ IL DILEMMA
La questione centro sinistra nel reparto arretrato in casa Napoli non è ancora molto chiara. Prima Aronica, poi Ruiz, poi un inesistente Britos e ancora una volta Aronica l’hanno fatta da padrone. I già collaudati Cannavaro e Campagnaro che compongono il terzetto arretrato, però, hanno trovato nel difensore ex Reggina una spalla in più su cui puntare, anche in virtù di un rendimento molto attendibile. A differenza di un Britos che non è riuscito ancora a dimostrare tutto il suo valore.
ARONICA – L’affidabile Sasà, arrivato ormai alla quinta stagione in maglia azzurra è diventato l’usato sicuro su cui puntare ad occhi chiusi. Tecnicamente non eccelso ma di certo valido, ogni anno parte sempre tra le alternative per poi diventare titolare inamovibile. Fin dai tempi della Reggina è un pupillo di mister Mazzarri, il quale vede in lui un esempio di eleganza, diligenza e sportività. Molto duttile tatticamente, nasce terzino sinistro per poi adattarsi in più di un’occasione anche da difensore centrale puro. Già da un anno e mezzo a questa parte doveva essere la riserva dello spagnolo Victor Ruiz, arrivato nel gennaio 2011 dall’Espanyol per 6,5 milioni di euro. Solo sei presenze registrate. Nella stagione successiva fa ritorno in Spagna dove l’accoglie il Valencia. La differenza tra il calcio italiano e quello spagnolo si è fatta sentire. La fiducia ricade ancora una volta sul palermitano che diventa anch’egli protagonista nello splendido campionato del Napoli culminato con il terzo posto finale e la qualificazione diretta ai gironi di Champions. Si, quella Champions che lo stesso Aronica doveva vedere dalla panchina complice l’arrivo di Britos. E invece? L’infortunio del difensore uruguagio apre le porte al palermitano che disputa una stagione ancora una volta in auge. Viene anche premiato come uomo partita nel match del San Paolo contro il Manchester City, vinto dagli azzurri per 2-1.
BRITOS – Arriva a Napoli nella passata stagione tra i migliori auspici. Doveva essere l’arma in più grazie al suo fisico statuario. Molto abile di testa, nel Bologna ha disputato tre campionati al di sopra della sufficienza. Il rendimento costante e positivo in maglia rossoblu balza agli occhi di Mazzarri che lo vuole a tutti i costi. Pagato circa 8,5 milioni di euro, durante il Trofeo Gamper disputatosi nel precampionato tra Barcellona e Napoli rimedia un’infrazione al quinto metatarso del piede destro, procurandosi uno stop di circa quattro mesi. Esordisce da titolare nel gennaio 2012 in Coppa Italia contro il Cesena. Solo 11 presenze e un goal in campionato contro il Chievo. E’ un difensore che entra in forma molto lentamente, in questo precampionato ha dimostrato di soffrire un po’ la posizione. E’ un centrale puro, uno dei pochi saltatori che ha in rosa il Napoli. Sul lato sinistro è adattato, ma Mazzarri ha deciso di puntare seriamente su di lui. Di certo ha molto da mettere in mostra ma non è abbastanza veloce per ricoprire quel ruolo.
A questo Napoli manca certamente un top player in difesa, esperto, rapido, abile sia in fase passiva che nell’impostazione. Nel calendario incombe il match di Supercoppa contro la Juventus, primo grande appuntamento. Le idee del mister sono chiare, dovrebbe partire Britos titolare. Il duttile Aronica è lì ad aspettare il suo turno e a diventare ancora una volta protagonista. A Pechino sarebbe meglio schierare lui dal primo minuto visto il suo andamento persistente e l’affiatamento con i compagni di reparto. Il low cost è servito, a Mazzarri la scelta.
