CON FORZA E DETERMINAZIONE VERSO L’EUROPA
Lo stadio Olimpico di Torino sembra essere un amuleto per gli azzurri di Mazzarri in una terra ostica che, dal punto calcistico e non solo, non ha mai portato fortuna al popolo partenopeo.Ma ora è tempo di festeggiare dopo una vittoria che è stata raggiunta solo nei minuti finali ed è stato il frutto dell’abnegazione e del carattere di una squadra che nel bene e nel male è sempre protagonista.Il 3-5 contro i granata di Ventura segna probabilmente la definitiva bocciatura di alcuni elementi che sembravano essere titolari inamovibile e per cui il prossimo futuro pare riservagli il ruolo di panchinari di lusso.Ed il pensiero va Miguel Angel Britos e Gokhan Inler.Il difensore uruguaiano ha sulla coscienza almeno uno, se non due, dei tre gol granata, che potevano costare la partita e la stagione del Napoli se non fosse stato per Dzemaili e Cavani.Mentre il centrocampista elvetico è stato sostituito in maniera impeccabile ed eccelsa dal suo connazionale Dzemail tanto che da oggi in poi sarà dura non vederlo in campo nei prossimi impegni di campionato.Il Napoli che strapazza il Torino è quello delle gerarchie ancora da definire, dei calciatori strapagati e che nel momento clou vengono meno a dispetto del prezzo pagato per il loro cartellino.Da queste considerazioni bisognerà costruire un Napoli più forte poiché forse troppi titolari fino ad oggi inamovibili si sono dimostrati niente di più che buoni giocatori e che per il futuro potrebbe tornare utili come panchinari di lusso.A dicembre si parlava di squadra difficilmente migliorabile ma ora, quando mancano solo 8 partite al termine della stagione e c’è ancora un secondo posto da blindare, si sono appalesati tutti i limiti di una squadra che senza Cavani non ha un vero leader ma ha tanti buoni giocatori che possono dire la loro ma senza la giusta concorrenza non riescono a tenere un intero campionato sulle spalle sia dal punto di vista fisico che mentale.Forse questa squadra ha reso tanto perché nel complesso è un ottima squadra ed è sorretta da un grande pubblico ma sicuramente si dovrà migliorare l’organico per la prossima stagione creando maggior antagonismo tra i giocatori e non buttando i soldi come fatto per giocatori sopravvalutati come Inler e Britos che poi hanno reso allo stesso modo di giocatori meno pagati e arrivati alle falde del Vesuvio senza credenziali.Almeno in questo è stato bravo Mazzarri domenica scorsa anche se non sempre è stato così ed anche in questo il mister ha i suoi limiti.Dopo questo largo successo che ha messo in discussione le gerarchie nell’undici di Mazzarri, sarà l’entusiasmo ritrovato a rilanciare le ambizioni dei partenopei, chiamati nei prossimi due impegni di campionato a blindare il secondo posto in maniera definitiva.E si ricomincia proprio contro quel Genoa che, prima di Torino, aveva segnato l’ultima vittoria in rimonta fuori dalle mura amiche del San Paolo, un 2-4 che lanciò un chiaro segnale al campionato e che se non ci fossero state batoste inattese come quelle contro Bologna , Chievo e Torino, avrebbero visto i partenopei ancora più in altro in classifica a combattere per il titolo.Il Napoli dovrà approfittare del turno favorevole che vede il Milan, diretto concorrente per il secondo posto, affrontare la difficile trasferta di Firenze.Se tutto andasse nel migliore dei modi, gli azzurri potrebbero affrontare lo scontro diretto del 14 aprile a San Siro con meno affanno ed ansia di prestazione, e le coronarie dei tifosi subirebbero meno sollecitazioni dopo essere state messe a dura prova nella partita di sabato santo che fortunatamente ha avuto un esito che ha permesso di passare una serena Pasqua ai milioni di tifosi azzurri. Speriamo che alla fine sia stata veramente una resurrezione e che alla fine si possa festeggiare senza ulteriori patemi d’animo un secondo posto che sarebbe veramente meritato da parte degli uomini di Mazzarri per quanto fatto fin’ora nonostante qualche piccolo ed inspiegabile calo che però speriamo possa servire a creare un Napoli ancora più competitivo per il futuro.
