DIFFICOLTA’ NELLE USCITE DI DE SANCTIS, PERCHE’ NON CONCEDERE UNA CHANCE A ROSATI?
Morgan De Sanctis è un portiere di sicuro affidamento e grande temperamento. Sembra uno di quelli tagliati per lo sport e per il calcio, sempre attento e preciso durante gli allenamenti, rigoroso fuori dal campo e con un carattere molto grintoso, uno di quelli che non vuole mai perdere. Insomma rappresenta il prototipo degli sportivi, un predestinato anche probabilmente per una carriera calcistica dopo quella giocata. Arrivato a Napoli, dopo qualche piccola incertezza iniziale, si conferma un portiere molto affidabile, parando anche 3 rigori e mantenendo la porta inviolata per cinquecentottantotto minuti in sei partite. Ha sfoggiato prestazioni eccellenti conquistando la stima dei tifosi e la fiducia dei compagni a suon di parate e di salvataggi eccezionali. Due anni fa, ha compiuto autentici miracoli insieme alla squadra, tanto da regalarle a fine anno un bottino stimabile intorno ai dieci punti ed è stato, anche grazie a lui, se il Napoli ha potuto lottare per la Champions League e forse anche per qualcosa di più ambizioso fino a poche partite dalla fine del campionato. Lo scorso anno ha giocato tutte le partite ufficiali della stagione, senza mai riposare ed ha palesato qualche piccola difficoltà. In particolare, verso la fine del campionato, quando si diceva non fosse sereno per il suo rinnovo contrattuale, non è sembrato molto sereno nelle uscite a partire dalla partita di Parma dove, complice qualche svarione difensivo e dello stesso portiere il Napoli fu costretto a capitolare. Le uscite, in verità sono state da sempre un suo piccolo difetto, anche se, al primo anno, non ha avuto le stesse difficoltà facendo guadagnare fiducia a tutto il reparto difensivo. Nel finale della scorsa stagione questo problema si è acuito ed ormai sembra che la fiducia si vada sgretolando di partita in partita. Nell’amichevole pre-europeo in Nazionale, il suo esordio non fu proprio dei più fortunati e tra lui e Maggio ci fu un mezzo patatrac. Lo stesso si è ripresentato nella sfortunata finale di Pechino dove, complice un uscita maldestra di Morgan lo stesso Maggio ha infilato la propria rete di testa. Problema di condizione fisica, mentale o limite tecnico dello stesso calciatore? Beh a questa domanda potrebbe rispondere soltanto l’interessato ma fatto sta che il Napoli non può permettersi di lasciare punti per strada. La soluzione fai da te è rappresentata da Antonio Rosati, portiere di un metro e novantacinque, uno di quelli che forse esteticamente non sarà una meraviglia da vedere ma che, a parte qualche timida uscita in amichevole lo scorso anno, nelle pochissime occasioni avute per mettersi in mostra, ha risposto sempre presente. In particolare ha mostrato eccellenti doti nel gioco aereo, proprio nelle uscite che tanto care non sono al più titolato De Sanctis. Dunque sarebbe il caso di provare e dare maggior fiducia a questo portiere che, dopo essersi messo in luce con il Lecce in serie A, pur essendo stato il portiere più battuto del campionato, ha avuto soltanto due occasioni in partite ufficiali con la maglia del Napoli il 12 gennaio 2012 nell'ottavo di finale di Coppa Italia Napoli-Cesena (2-1),e successivamente in campionato il 17 febbraio 2012 contro la Fiorentina (3-0 per gli azzurri a Firenze). Chissà che non possa rappresentare la soluzione fai da te.
