“RITORNO” DI FIAMMA: OBIETTIVO TERZO POSTO!

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La speranza è racchiusa tutta li, nei numeri. O meglio, nei punti. In quelli raccolti nel girone di ritorno da Walter Mazzarri e dal suo Napoli, che sembra essersi messo definitivamente alle spalle il momento no. Quattro vittorie nelle ultime quattro di campionato, cinque se si considera anche lo splendido successo contro il Chelsea nell’ottavo d’andata di Champions. Fiorentina, Chievo, Inter e Parma si sono chinate alla legge del Vesuvio, con una squadra che come il magma ha spazzato via ogni ostacolo da quando, nelle segrete stanze di Castelvolturno, Cavani, Hamsik, Lavezzi e soci si son guardati dritti negli occhi per cercare di invertire un trend che sembrava quasi irreale. Numeri da prima della classe, in grado di riaccendere quelle speranze europee che sembravano essersi spente del tutto solo qualche settimana fa.

NUMERI – Lazio 15, Napoli e Milan 14, Juventus 10 (salvo il recupero con il Bologna) Udinese 8, Roma 7, Inter 2 (in piena zona retrocessione). Reciterebbe così la classifica della Serie A se il campionato fosse iniziato il 29 gennaio, ovvero in concomitanza con la prima giornata di ritorno. Considerando che il vero obiettivo del Napoli possa realisticamente essere il terzo posto, le avversarie degli azzurri sarebbero Lazio, Udinese, Roma e Inter (almeno sulla carta); anche se solo i biancocelesti ed i friulani sembrano attualmente le reali contendenti. Ebbene, gli uomini di Mazzarri hanno rosicchiato ben 6 punti all’Udinese, addirittura 7 alla Roma che è stata rispedita alle spalle. Per non parlare dell’Inter, con la squadra di Ranieri che ha visto il Napoli mettere la freccia e assicurarsi 12 punti in più, con i nerazzurri scavalcati in classifica di 6 lunghezze.  L’unica fortezza ancora in grado di resistere, e di allungare (+1) sui partenopei nel girone di ritorno, è proprio la Lazio dell’ex Eddy Reja. Una squadra arcigna, che fa della fase difensiva e del catenaccio il suo punto di forza; che ama colpire per poi rintanarsi sbarrando ogni via verso la rete. Insomma, una formazione le cui caratteristiche sono ben note al pubblico napoletano, che con il tecnico goriziano ha vissuto enormi gioie, ma anche qualche sofferenza quando in campo si difendeva strenuamente l’1-0. Se a questo aggiungiamo un altro aspetto ben noto alla piazza partenopea, ovvero quel pizzico di fortuna che sembra accompagnare spesso e volentieri Reja, allora potrebbe emergere un pò di scoramento circa la conquista di quella terza piazza tanto ambita.

MA… – Ma è il caso di ricordare anche un altro aspetto che caratterizza da sempre le stagioni delle squadre affidate al tecnico goriziano. Si parla dei bruschi cali che le sue formazioni subiscono con precisione quasi scientifica nel girone di ritorno, dopo aver disputato una prima parte del campionato da standing ovation. Caso che, almeno fino a questo momento, sembra esser smentito dai numeri. Tuttavia siamo solo all’inizio della seconda parte della stagione, e il Napoli se vuol puntare al terzo posto ha solo una strada da seguire: continuare nella sua striscia di risultati positivi, che già di per se non è una cosa facile. E magari sperare che i numeri biancocelesti (e di Reja) non tradiscano la statistica…

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