BAYERN MONACO – NAPOLI: I MIRACOLI ESISTONO?
Se ne sentono tante, forse davvero troppe. Voci starnazzanti attorno al ciuccio identificate più al rimbrotto catastrofico che alla rilevazione dei dati di fatto. Addirittura, non è da poco visto i tanti anni sbandierati in questo sport, c'è che presume come l'acquisto di Donadel sia arrivato senza le dovute certificazioni mediche. Qualcuno, però, che questi cinguettii li reputa solo fastidiosi ha cercato di mettere in mostra come tale calciatore abbia partecipato alla fase di ritorno del campionato scorso in maglia viola in modo quasi ineccepibile per poi ripetersi durante il precampionato. Infortunio, il suo, arrivato a Settembre e non ad Aprile scorso. Pertanto, visto che nessun gode del dono dell'onniveggenza a parte questi cinguettanti esperti, tale condizione non è relativa ad una mancanza ma ad un dato sfortunato prevedibile in uno sport come il calcio.
Adesso c'è la Champions e si va in casa del Bayern Monaco. Ebbene, 9 volte su 10 questa partita la si perde a mani basse, tranquillamente, ma chi ci assicura che la prossima non sia proprio la decima?! Illusione, sogno, speranza, qualunque essa sia, ma non bisogna partire dando per scontato il risultato negativo. Attenzione, poi, anche al Manchester City che dovrà giocarsela in casa del Villarreal, spacciato sulla carta ma sempre una mina vagante di cui è meglio diffidare
Bayern Monaco. La sostanza predilige la forma. Come sempre, il gruppo tedesco si presenta formato a mo di panzer schiacciasassi soprattutto in casa dove macina gioco, punti e avversari. 4-2-3-1 stretto, gioco lento e basato sul possesso palla, talvolta eccessivo per far stancare psicologicamente l'avversario. Recupera Schweinsteiger in mezzo al campo mentre Boateng dovrebbe riprendere il posto nella linea di difesa; Ribery e Muller fungeranno da supporti per Gomez mentre Kroos partirà più da lontano e principalmente per vie centrali. Attenzione ai calci da fermo e ai cali di tensione che questa squadra potrebbe subire nella fase centrale del match
Formazione (4-2-3-1) Neuer (1); Boateng (17), Badstuber (28), Van Buyten (5), Lahm (21); Schweinsteiger (31), Tymoschchuk (44); Ribery (7), Kroos (39), Muller (25); M. Gomez (33) All. Jupp Heynckes
Napoli. Forse ci siamo. L'assenza di Cannavaro e le difficoltà emerse nella gara d'andata potrebbero spingere Walter Mazzarri a rivedere il proprio disegno di gioco almeno a gara in corsa. Partenza basata sul 3-4-2-1 con difesa alta, ritmo veloce e mentalità da contropiede, ma a gara in corsa si potrebbe trovare un Napoli con un 4-3-3 o con un 4-2-3-1 speculare. Aronica giocherà da centrale difensivo mentre Campagnaro sarà dirottato sul centrosinistra per posto a Fernandez sul lato opposto; Dzemaili torna in mediana al fianco di Inler mentre Dossena sembra essere in netto vantaggio su Zuniga. Confermatissimi i tre tenori ma attenzione alle varianti: nel caso in cui il Napoli dovesse spostarsi ad un 4-3-3, allora Dossena si abbasserà sulla linea difensiva con Campagnaro a destra, Fernandez e Aronica centrali; Maggio, Dzemaili e Inler in mediana con i tre tenori lì davanti. Altrimenti con il 4-2-3-1 la difesa avrebbe gli stessi connotati appena citati; in mediana Inler e Dzemaili; Maggio fungerebbe da ala destra mentre Lavezzi agirà sul lato opposto con Hamsik al centro dietro Cavani
Indisponibili. Donadel, Britos, Cannavaro (squalificato)
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Fernandez (13), Aronica (6), Campagnaro (14); Maggio (11), Dzemaili (20), Inler (88); Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
