ZONA E SPIRITO COLLETTIVO:E’ LA SAMB DI BALLARDINI
Direttamente proveniente dalla scuola del cosiddetto cenacolo di Fusignano, Davide Ballardini è uno di quei tecnici che antepone la zona e lo spirito collettivo alle individualità dei singoli che comunque non mancano nel pur numericamente risicato organico rossoblu. Giovanissimi promettenti, che il tecnico emiliano non ha avuto difficoltà a lanciare ad inizio stagione, un po’ per scelta ed un po’ perché costretto dalle circostanze, si mescolano ad elementi esperti di sicuro valore ed altri, che non aspettavano nessun altro che qualcuno che iniziasse sul serio a puntare su di loro. Questo tipo di filosofia ci porta a definire con tutta tranquillità la struttura rossoblu come agli antipodi del Napoli, così come ad altre compagini come Avellino o Reggiana: ricerca costante del gioco e della manovra, al bando il trapattonismo stile new age incarnato dai Giordano, Cuccureddu e Oddo vari. Il modulo di gioco si presenta, tuttavia, piuttosto elastico. Da un 4-4-2 di base, si passa più spesso e volentieri ad un pratico e piacevole 4-2-3-1. Due tipologie tattiche differenti, in cui emergono due costanti: difesa a quattro, rigorosamente in linea, e due centrali di centrocampo incaricati nel contempo di impostare la manovra e distruggere le trame avversarie: Cigarini ed uno tra Amadio e l’ex giuglianese Antonio De Rosa. L’adozione del 4-2-3-1, con Martini che agisce da unica punta, è funzionale a mettere maggiormente a proprio agio il talentuoso Bogliacino, giovanissimo jolly rossoblu che Reja dovrà tenere in considerazione assieme al trequartista Leon, come pericolo pubblico numero uno, che in tal caso potrebbe ritrovarsi maggiormente liberato da incombenze relative a compiti di copertura. Bogliacino, quando si ritrova libero di poter battere a rete, magari inserendosi dalle retrovie, può risultare letale. A completare il tris di supporto a Martini, sul versante destro, spazio all’ex gualdese Tedoldi. In difesa, davanti all’ex azzurro Franco Mancini, rodata appare la coppia di cursori, formata da Alfredo Femiano e dall’ex pescarese Colonnello, stakanovista con 34 partite su 34 giocate, così come discrete garanzie offre la coppia centrale Taccucci-Canini.
