RIVIVIAMO IL DOPPIO CONFRONTO IN EUROPA CONTRO IL RAPID BUCAREST
Soltanto una volta nella storia le strade azzurre in cammino verso l’ Europa, hanno incrociato i garretti con delle squadre rumene. E’ accaduto in occasione della Coppa Uefa stagione 1971 –’72, ed il precedente non e’ affatto beneaugurate per la “ Mazzarri – band “. All’ epoca il campionato iniziava di solito ad ottobre, mentre a settembre si giocava l’ intero girone eliminatorio della coppa Italia, composto da cinque partite. Perciò, quando si disputava a settembre il primo turno delle coppe europee, spesso e volentieri le compagini italiane venivano eliminate da squadre di livello inferiore, con però una migliore preparazione fisica nelle gambe. E’ ciò che successe al Napoli contro il Rapid Bucarest, nel confronto valido per i sedicesimi di finale, con gare di andata e ritorno. Gli azzurri erano reduci da un’ ottima stagione in patria, culminata con la conquista del terzo posto nel campionato 1970 –’71, disputato sempre ad alto livello. L’ allenatore era quel galantuomo di Beppone Chiappella, Juliano era ancora il capitano indiscusso , Zoff ed Altafini erano le “ grandi firme “, giunte però al loro ultimo valzer ( l’ anno dopo entrambi passeranno alla Juventus ). Come oggi, le squadre rumene avevano fama di essere alquanto ostiche, al pari delle consorelle dell’ ex – Jugoslavia. Lo dimostrarono subito già nel match d’ andata, disputatosi di pomeriggio al S. Paolo ( l’ illuminazione artificiale non era a norma… ) il 15 settembre 1971. Dopo una strenua ed arcigna difesa, il Rapid cedette soltanto al 75° grazie ad un autogol di Lupescu, che sancì per il Napoli lo striminzito 1 –0 finale. Chiappella schierò : Zoff, Perego ( dal 46° Ripari ), Pogliana. Zurlini, Panzanato, Montefusco. Soriani, Juliano, Macchi, Altafini, Improta. Ma i rumeni, tanto remissivi in trasferta, diventarono dei leoni in casa, e per il Napoli non vi fu nulla da fare. Il Rapid s’ impose per 2 –0 con gol di Dimitru ( per una vocale di differenza giovedì potrebbe succedere il contrario… ) al 26° ed uno di Etne al 34°. Vani furono gli sforzi di Altafini e c. nella ripresa nel cercare il gol – qualificazione; l’ avventura azzurra malinconicamente finì già al primo ostacolo ( 30 settembre 1971 ). Il segno premonitore di una stagione grama, con il Napoli che chiuse a metà classifica all’ 8° posto, con la beffa della finale di coppa Italia perduta con il Milan per 2 –0. Fu l’ ultima partita del grande Zoff con la maglia del Napoli. Era un’ epoca che si andava chiudendo. All’ orizzonte però già s’ intravedeva “ ‘ O lione “ Vinicio…
