GALLINA VECCHIA FA UN BRODINO

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PROBABILI TITOLARI

Portiere

1 Nelson Dida (Brasile) · Portiere (’73) – Poteva aspirare ad un posto da titolare solo in caso di ecatombe. Così è stato e fra Abbiati, Storari e Roma (tutti più o meno infortunati) l’ha spuntata il buon Nelson, “paperone” di extralusso in tutti i sensi. Qualche parata fondamentale contro il Chievo non cancella l’ennesima prestazione inquietante contro il Real Madrid e lo rende un potenziale bersaglio da colpire per buttare giù la retroguardia rossonera.

Difensori

44 Massimo Oddo · Terzino destro (’76) –  Rilanciato più per necessità che per meriti propri, si sta invece rivelando prezioso nello scacchiere di Leonardo risultando il terzino dal rendimento più costante. Non è più il campione del mondo di qualche anno fa ma resta comunque un onestissimo fluidificante con un piedino niente male.

13 Alessandro Nesta · Difensore centrale (’76) – La sua carriera sembrava finita causa un grave infortunio alla schiena e invece Nesta si è rigenerato alla grande, tornando ad essere l’insostituibile centrale universale, con classe, forza, senso dell’anticipo e colpo di testa. La ciliegina sulla torta è la ritrovata confidenza con il gol, sua la doppietta che ha demolito il Chievo domenica. Più di così…

33 Thiago Silva (Brasile) · Difensore centrale (’84) – A parte la topica contro la Roma si sta dimostrando un centrale affidabilissimo, calandosi alla perfezione in una realtà sempre un po’ ostica, per un difensore brasiliano. Con Nesta al suo fianco sta crescendo tantissimo ed è stato gratificato dal tecnico che dimostra di non poter fare a meno di lui.

15 Gianluca Zambrotta · Terzino destro/sinistro (’77) –  Ha accusato anch’egli una grossa flessione dopo il Mondiale 2006. La spinta non è più la stessa e in fase difensiva fa più ricorso all’esperienza che alle appannate doti fisiche. Vive di rendita e di sporadiche fiammate, sia nel Milan che in Nazionale. 

Centrocampisti

84 Mathieu Flamini (Francia) · Centrocampista centrale (’84) –  Dopo un anno di rodaggio si sta rivelando fondamentale nel sostituire Ambrosini e Gattuso, spesso acciaccati. Corsa e sostanza al servizio della causa, manna dal cielo in una squadra di grandi palleggiatori con poca voglia di ripiegare in difesa.

21 Andrea Pirlo · Centrocampista centrale (’79) –  Il regista di centrocampo per eccellenza, ha dato il via ad una scuola che ha fatto tanti proseliti, da Montolivo a D’Agostino, di trequartisti adattati poi come mediani d’ordine davanti alla difesa. Il piede è sempre lo stesso ma il fisico inizia a cedere, ma a differenza di illustri compagni come Oddo o Zambrotta il suo talento lo salvaguarda ancora un po’ dalla fase crepuscolare: resta sempre l’insostituibile metronomo del Milan e della Nazionale italiana.

23 Massimo Ambrosini · Centrocampista centrale (’77) – Dopo gli anni bui degli infortuni in serie Ambrosini è tornato alla grande e negli ultimi anni ha ritrovato un posto da titolare e tanti gol pesanti, come sua abitudine. Quest’anno risente un po’ del turnover ma è raramente in discussione il suo apporto in termini di muscoli e carica agonistica, da perfetto capitano designato dopo l’addio di Maldini.

10 Clarence Seedorf (Olanda) · Centrocampista centrale/Trequartista (’76) – Leader occulto dello spogliatoio e uomo di grandissimo carisma e spessore morale, ha dalla sua anche un bagaglio tecnico notevole e una dedizione alla maglia tale da renderlo prezioso in ogni zona dal centrocampo in su. Sembra sempre partire defilato ma poi diventa ogni anno fondamentale. Ha un gran tiro da fuori, attenzione alle sue bordate.

20 Ignazio Abate · Ala destra/Terzino destro (’86) – Nel suo fugace passaggio al Napoli si intravedevano già tutte le qualità che ne hanno fatto uno degli esterni più imprevedibili di tutta la serie A. Pur di giocare nel Milan si sta adattando anche a fare il terzino, ma Leonardo lo lancia nella mischia quando c’è bisogno del cambio di passo sulla destra, quindi potrebbe partire dalla panchina.

Attaccanti

80 Ronaldinho De Assis Moreira (Brasile) · Trequartista (’80) – Fenomeno ormai più mediatico che calcistico, conserva ancora qualche spicciolo di un talento sconfinato ma dilapidato troppo in fretta, fra donne, eccessi e gozzoviglie. Al netto della pancetta è ancora un genio del calcio, il problema è che lo mostra sempre più raramente e se ingabbiato a dovere diventa solo un peso per la squadra.

7 Alexandre Pato (Brasile) · Punta (’89) – Il nuovo craque è lui. A soli vent’anni vanta un ruolino di marcia impressionante nel nostro campionato e salvo qualche momento di lunga amnesia si rivela sempre come uno degli attaccanti più pericolosi quando taglia dalle linee laterali. È in grado di squarciare le difese in due parti se servito nello spazio, il Napoli lo sa bene perché Pato castigò gli azzurri con una fantastica doppietta al suo esordio assoluto in serie A.

22 Marco Borriello · Punta (’82)  – L’unica stagione in cui ha dimostrato di essere un centravanti vero è stata quella col Genoa, che gli è valsa anche una partecipazione agli Europei 2008. Poi è stato sempre troppo condizionato che è fragile almeno quanto è possente. Quando sta bene Leonardo difficilmente ne fa a meno, perché è l’unico centravanti a sua disposizione in grado di svolgere il ruolo che il mister brasiliano richiede. Deve “portarsi” i difensori ed aprire spazi per i letali inserimenti di Pato, compito che né Huntelaar né Inzaghi sono in grado di assolvere meglio. 

9 Filippo Inzaghi · Punta (’73) – Passano gli anni ma Superpippo è sempre lo stesso, sempre quel cecchino mortifero che ti castiga se gli lasci anche solo trenta centimetri di spazio. Età e fisico non gli consentono più di giocare tutte le partite, ma quando c’è bisogno di giocarsi il jolly Leonardo lo butta sempre nella mischia e spesso ne viene ripagato con il suo sport preferito: un gol di rapina “alla Inzaghi”.

ALTRI GIOCATORI

 4 Kakha Kaladze (Georgia) · Difensore centrale (’78)

 5 Oguchi Onyewu (Stati Uniti) · Difensore centrale (’82)

 8 Gennaro Gattuso · Centrocampista (’78)

11 Klaas Jan Huntelaar (Olanda) · Punta (’83)

12 Christian Abbiati · Portiere (’77)

18 Marek Jankulovski (Rep. Ceca) · Terzino sinistro (’77)

19 Giuseppe Favalli · Terzino sinistro/Difensore centrale (’72)

25 Daniele Bonera · Terzino destro/Difensore centrale (’81)

30 Marco Storari · Portiere (’77)

31 Flavio Roma · Portiere (’74)

49 Davide Di Gennaro · Trequartista (’88)

77 Luca Antonini · Terzino destro/sinistro (’82)

L’ALLENATORE

Leonardo Nascimiento de Araujo

Nato a Niteroi (Brasile) il 5 settembre1969

IN SERIE A:  9 partite totali

        – 3 vinte 

        – 5 pareggiate 

        – 1 persa  

 

CONTRO IL NAPOLI: Leonardo non ha mai giocato contro il Napoli

CONTRO MAZZARRI: Leonardo e Mazzarri non si sono mai affrontati

 MODULO TATTICO: 4-3-3

GIOCATORE PIU’ IN FORMA: Menzione speciale la merita Alessandro Nesta, tornato ai suoi livelli dopo un paio d’anni di calvario a causa dei continui infortuni. Grande sicurezza in difesa e due gol al Chievo. Se non fosse stato per lui adesso il Milan avrebbe tre punti in meno in una già asfittica classifica. Ma il più in forma di tutti è tornato ad essere Alexandre Pato, che con la straordinaria doppietta al Real Madrid ha dimostrato di essere l’uomo più pericoloso di questo Milan, l’unico in grado per davvero di fornire il salto di qualità.

PUNTO FORTE: Il Milan è una squadra di palleggiatori-passeggiatori che a volte possono rallentare il gioco in maniera irritante, ma da un momento all’altro possono tirar fuori il classico coniglio dal cilindro. Individualità come Pato, Ronaldinho o Seedorf hanno dalla loro un talento sconfinato in grado di cambiare le partite con uno schiocco di dita. Bisognerà avere l’attenzione sempre desta per impedirglielo.

PUNTO DEBOLE: Il punto forte si rivela spesso anche il punto debole dei rossoneri. Una squadra con troppi compassati calciatori dai piedi buoni trasforma spesso la manovra in una manfrina lenta e prevedibile, con la logica conseguenza che una squadra più fresca e rapida può farne polpette. Un ulteriore malus per il Milan è rappresentato dal portiere Dida, capace (sempre più raramente) di grandi prodezze ma in grado di regalare gol agli avversari anche dalle situazioni più impensabili. Raùl, ultimo in ordine di tempo, lo ringrazia ancora…

COSI’ LO SCORSO ANNO: Napoli – Milan 0-0

NAPOLI (3-5-2): Navarro; Santacroce, Cannavaro, Contini; Grava, Pazienza, Blasi, Hamsik, Mannini; Zalayeta (dal 46’ s.t. Bogliacino), Lavezzi (Bucci, Montervino, Datolo, Amodio, Russotto, Denis). All. Donadoni

MILAN (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Maldini, Favalli (dal 27’ s.t. Senderos), Jankulovski; Beckham, Pirlo, Flamini; Seedorf (dal 12’ s.t. Kaka); Inzaghi (dal 18’ s.t. Ronaldinho), Pato (Kalac, Antonini, Darmian, Shevchenko). All: Ancelotti

ARBITRO: De Marco di Chiavari

NOTE – Spettatori 60.000. Ammonito Blasi per gioco scorretto. Angoli 4-6. Recuperi 0’ p.t. e 3’ s.t.

MARCATORE MIGLIORE: Pato (3 reti)

SQUALIFICATI: NessunoINDISPONIBILI: Bonera, Di Gennaro, Abbiati, Onyewu, Storari, Gattuso, Jankulovski

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