COSMICHE RONDINELLE
Serse Cosmi ha portato a Brescia un entusiasmo tale da spingere le rondinelle a credere nel sogno play-off. Sul piano tattico ha dovuto far poco, perché il suo predecessore, cacciato dal presidente Corioni dopo una notte insonne, non è certo uno sprovveduto; ma rispetto a Mario Somma, il Brescia gioca oggi con un 3-5-2 più pratico e meno raffinato, almeno stando a quanto ha prodotto questo modulo in termini di punti.
In porta ci sarà Emiliano Viviano ('85), un giovanissimo che in B ha già vestito la maglia del Cesena e che è sbarcato in Lombardia da un anno e mezzo. In difesa, dopo la squalifica rientrerà Felice Santacroce ('86), promosso titolare dopo aver collezionato qualche presenza nel campionato passato dopo una stagione passata a Como. Il reparto è comandato da Francisco Govinho Lima (’71), brasiliano tuttofare e giramondo che in Italia, dopo gli anni di Lecce e Bologna, si è fermato tre anni a Roma cucendosi sul petto uno scudetto. A completare la retroguardia c’è Simone Dallamano (’83), altro giovanissimo prodotto dal florido vivaio bresciano e che vanta già una stagione di A e B con la maglia biancazzurra.
Il centrocampo è retto dal navigato Luigi Piangerelli ('73), una lunga esperienza fra A e B con le maglie di Cesena, Lecce, Fiorentina e appunto Brescia, con cui è stato protagonista l'anno passato. Rispetto alla stagione precedente trova molto più spazio il gioiellino Marek Hamsik ('87), mediano slovacco dai piedi buoni e dal gran senso tattico definitivamente esploso e già nei piani di molte “big” europee. Insieme a lui, un altro giovanissimo come Federico Zambrella ('86), centrocampista svizzero alla terza stagione in biancoazzurro.
Sugli esterni, da una parte c’è Marek Stankevicius ('81), lituano portato in Italia proprio dalle rondinelle con le quali ha sempre giocato se si esclude una parentesi di pochi mesi a Cosenza; dall’altra il favorito sembra Roberto Cortellini (’82), la cui storia professionale è simile a quella di Zambrella.
In avanti, l'ariete di riferimento è Davide Possanzini ('76), che sta confermandosi cannoniere di razza grazie anche al supporto dell’eclettico Matteo Serafini (’78) , al quale non mancano i centimetri e i muscoli ma la continuità per affermarsi ad alti livelli.
Il Brescia si gioca molto in questo finale di campionato, senza peraltro contare su operazioni di mercato che a gennaio abbiano effettivamente rinforzato la squadra. Al di là dell’obiettivo, nessuno scommette sulla permanenza di Cosmi: se il vulcanico Serse partirà verso altri lidi, Corioni potrebbe ripiegare su Gian Marco Remondina, tecnico del Sassuolo-rivelazione (C1-A) che cominciò ad allenare proprio su consiglio del presidentissimo bresciano, per il quale svolgeva mansioni di osservatore.
