NAPOLI, UN OTTIMO INIZIO DI MERCATO CON UN FINALE DIFFICILE DA INTERPRETARE

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Il destino del Napoli sembra ormai essere scritto: rimanere sempre e comunque un’eterna incompiuta. Dopo la partenza di mercato con i botti, e che botti, anche i più scettici pensavano che questo sarebbe stato finalmente l’anno del definitivo salto di qualità, l’anno in cui nulla sarebbe stato lasciato al caso e che finalmente sarebbe stata tappata “addirittura” la storica falla sulla sinistra, ed invece niente da fare. Anzi, i due calciatori che lo scorso anno si erano alternati sull’out mancino, Mannini e Vitale, sono stati addirittura ceduti entrambi, uno in comproprietà, l’altro in prestito, per essere rimpiazzati da un destro puro come Zuniga e da un esterno d’attacco come Datolo, che in fase difensiva soffre non poco, considerato anche che il Donadoni non vede granchè Rullo, l’unico esterno mancino di ruolo a sua disposizione. Il tecnico bergamasco aveva chiesto anche un centrocampista che sapesse difendere e dare forza e sostanza al centrocampo, ma alla fine dovrà arrangiarsi con Pazienza e Amodio, visto che in extremis anche Blasi è stato ceduto (anche lui in prestito) senza che arrivasse né Dzemaili, né Mudingayi.

Nonostante l’amaro in bocca per come si è concluso il mercato, non può essere in ogni caso dimenticato quanto di buono fatto nei mesi di giugno e luglio dal duo De Laurentiis-Marino. Quagliarella e Campagnaro sono due colpi davvero di altissimo livello, Cigarini è sicuramente un giovane dal grande futuro, De Sanctis è una garanzia e Zuniga, se impiegato a destra, è un esterno dotato di grande qualità e quantità. Difficile ancora valutare, invece, Hoffer, visti i pochi minuti avuti a disposizione sin qui, anche se a questo punto una domanda sorge spontanea: ma se davvero non c’erano più soldi per comprare questo benedetto esterno sinistro e il centrocampista, perché non si è ceduto Denis a 5/6 milioni di euro e non si è evitato di spenderne altri 5 per l’austriaco, prendendo magari due calciatori che Marino ha comunque trattato come Pozzi, finito in prestito alla Sampdoria, e Cruz, che ha firmato con la Lazio un contratto annuale da 1,6 milioni a stagione? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto nel reparto avanzato Donadoni si ritroverà praticamente con un “nuovo acquisto”, quello di Roberto De Zerbi che ritorna ancora una volta a Napoli dopo le esperienze degli ultimi due anni in prestito al Brescia prima e all’Avellino poi.

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