CATANIA – NAPOLI: PENULTIMO STRAZIO
Alla fine è andata com’è andata. Una nave che cola a picco, sempre più giù, senza fermata fino al fondo. Doveva capitare, doveva succedere.Napoli e il Napoli nelle cadute di stile di una stagione a tempesta continua. La società, in cadute di stile, è diventata quasi esperta migliorandosi di settimana in settimana e certe volte anche di giorno in giorno; la tifoseria, invece, ha sbottato scivolando nel pantano creato dalla dirigenza. Per carità fischiare Cannavaro Paolo per le sue prestazioni non eccelse e non adeguate alle sue potenzialità ci può stare e ci deve stare, ma farne un capro espiatorio, farne l’icona di una nave che affonda solo perché il peso del suo cognome lo porta ad essere schiacciato dalla pressione così come luogo di nascita e fascia sul braccio, proprio no, questo non sta bene.Brutta immagine quella di una telecamera che cattura uno sguardo quasi al limite del pianto capace di far trasparire una domanda che ballava nella sua testa: Chi me l’ha fatto fare?!. La risposta se l’è data da solo battendo la mano sul cuore mentre i suoi occhi urlavano una specie di sconfitta ingloriosa e forse non del tutto meritata.
Esempio di professionalità, non c’è che dire, magari scadente in qualche performance sul prato verde, ma andrebbero fischiati tutti meno che lui perché almeno, Cannavaro Paolo, fra qualche limite e qualche errore di troppo, la maglia l’ha sempre sudata cono onore e orgoglio a dispetto di altri che desiderano più riempire portafogli e conti in banca senza sforzarsi più di tanto.Peccato, lui ha dovuto pagare per tutti, d’altronde è stato costretto a far da parafulmine alla squadra così come la società si serve del tecnico. Tristezza.
La partita di Catania non ha grande spunto d’attrazione. Rosso – blu che dovranno fare a meno di Biagianti, Ledesma, Potenza, Dica, Spinesi e Baiocco oltre a Silvestre squalificato. 3-4-1-2 per Zenga con Kosicky (12) tra i pali; Stovini (6), Terlizzi (23) e Capuano (33) in difesa; Izco (13), Carboni (5), Tedesco (19) e Llama (11) a centrocampo; Mascara (7) alle spalle delle due punte Morimoto (15) e Martinez (25) Napoli che rivede in allenamento Gargano, ma dovrà limitarsi a questo perché l’uruguayano resta indisponibile così come Iezzo, Maggio e Grava; a questi si aggiungono Cannavaro (distrazione muscolare) e Hamsik (tendinite): solito 3-5-2 per Donadoni con Navarro (30) tra i pali; difesa composta da Santacroce (13), Contini (96) e Aronica (96); centrocampo con Mannini (77), Pazienza (5), Bogliacino (18), Datolo (15) e Vitale (3); in attacco rientra Lavezzi (7) al fianco del connazionale Denis (9)
