LOIC REMY (NIZZA)

La lineare maestosità della Promenade des Anglais, il fervore storico-culturale emanato dalle piazze e dalle viuzze della Vieia Vila(città vecchia), la bellezza del paesaggio costiero circostante, la sfrontatezza di un’autentica “never sleeping city”. Tutto ciò è Nizza, o meglio “Nissa la Bella”, come canta il fiero popolo nizzardo nell’omonima canzone. Un inno facilmente ascoltabile dalle gradinate dello “Stade du Ray”, teatro della rinascita dell’ Ogc Nice nonché delle gesta di colui il quale è indicato come il nuovo Titì Henry. Trattasi di Loic Remy, eclettico attaccante che compirà ventidue anni il prossimo 2 Gennaio. 

 

CARRIERA   Nato a Lione, effettua l’intera trafila giovanile nel club pluricampione di Francia. Debutta in prima squadra il 14 Ottobre 2006, giorno del pepato derby contro il Saint Etienne: Gerard Houllier gli concede diciassette minuti in luogo di Sylvain Wiltord. Le qualità del giovane Loic non passano inosservate agli occhi di Renè Girard, ct dell’Under 21 che lo convoca in vista del match contro l’Armenia del 15 Novembre 2007: subito titolare e subito in rete in quel di Colmar(1-1 lo score finale). L’anno che volge al termine segna la definitiva esplosione. Sul calar di Gennaio passa in prestito al Lens, tra le cui fila inanella dodici presenze condite dai primi tre sigilli in Ligue 1. Un momento d’oro: i media lo considerano un fiore all’occhiello della generazione dell’ ’87, al pari di Benzema, Ben Arfa e Nasri. Il 24 Marzo arriva la chiamata di Raymond Domenech, che lo sceglie in sostituzione dell’infortunato Henry. Inserito nella selezione B, esordisce al posto di Nasri nel 3-2 al Mali. In estate torna alla casa madre lionese, che lo cede al Nizza per otto milioni di euro, cifra record per il club della Costa Azzurra. Arrivato tra lo scetticismo generale dopo la partenza di Bakary Konè, mette a tacere le critiche a suon di gol: otto tra Ligue 1(6) e Coppa di Lega(2). Un bottino che avrebbe potuto essere ben più pingue senza l’infortunio al ginocchio patito ad inizio Novembre. 

 

DUTTILE   Frederic Antonetti lo ha reso punto di forza centrale del suo tridente offensivo. Una scelta senz’altro corroborata dalle statistiche in zona gol. Killer-instinct, doti aeree e finanche freddezza dal dischetto: un attaccante completo. Remy può tuttavia giostrare lungo tutto l’arco offensivo nonché come esterno alto di centrocampo. Agile a dispetto dei 184 cm di altezza, ha palesato notevoli doti da contropiedista. Se in patria lo accostano ad Henry, un paragone italico potrebbe tirare in ballo Vincenzo Iaquinta. 

 

DALLA “PROM” AL GOLFO…   L’attaccante d’origine martinicana potrebbe rivestire alla perfezione il ruolo di partner di Ezequiel Lavezzi oppure farne le veci in caso di forfait. Diamante puro da raffinare, incarnerebbe inoltre una sana alternativa a German Denis(ogni riferimento a Zalayeta è volutamente casuale…). Intavolare un’eventuale trattativa con il Nizza presupporrebbe una base di partenza minima di dieci milioni, una somma largamente alla portata delle floride casse partenopee. Per di più l’ingaggio annuale non dovrebbe andare oltre gli standard societari.

  

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