NAPOLI, ADESSO COMPRA!

La disfatta contro il Toro brucia ancora ed il silenzio del Direttore Marino è emblematico in tal senso. Avrebbe potuto sdrammatizzare la sconfitta, magari ricordandoci la splendida cavalcata di questo 2008 oppure rispolverando il sempre in voga "due anni e mezzo fa eravamo a Lanciano" ma non lo ha fatto. E' stato in silenzio poichè difendere gli azzurri sarebbe stata un'impresa ardua. Nemmeno le defezioni di Hamsik e Lavezzi avrebbero potuto venire in soccorso vista la mediocrità dell'avversario incontrato. Il Napoli è riuscito nella titanica impresa di farsi incornare da un Toro moribondo, che quasi a faticava a tenersi in piedi, evidenziando, oltre ai soliti problemi caratteriali lontano dal San Paolo, anche quelli strutturali di una rosa poco assortita. Perchè, se l'undici titolare è di ottima qualità, va pure detto che la panchina non è minimamente all'altezza di chi abitualmente scende in campo, soprattutto in determinati ruoli. Limiti acclarati da diversi mesi, praticamente da inizio stagione. Forse saremo sapientoni ma ci piacerebbe capire come il Napoli avrebbe potuto sostenere il doppio impegno settimanale (campionato e coppa Uefa) con questa rosa. Sono rimasti giocatori inadatti alla categoria e altri totalmente ignorati quando, al loro posto, si sarebbro potuti acquistare due/ rincalzi di buona qualità. Quel vice Gargano che risulta essere fondamentale per il gioco azzurro e un sostituto di Lavezzi in grado di fare il lavoro, altrettanto importante, di raccordo tra centrocampo ed attacco con discretà continuità.

 

Invece si è preferito tenere il desaparecido Dalla Bona (a che pro?) ed Amodio in villeggiatura. E' rimasto Pià nonostante avesse palesato, già ai tempi della serie C, la sua inadeguatezza a certi palcoscenici mentre Russotto, pur denotando buone potenzialità, appare totalmente acerbo per un campionato di questi livelli ed infatti Marino aveva parlato di un anno di apprendistato per lui. Gennaio è oramai alle porte e vi è quindi la possibilità di aggiustare il tiro, di salutare chi non serve e di acquistare dei degni sostituti. Nessuno pretende di avere ventidue Hamsik e Lavezzi in rosa, semplicemente di non dover stravolgere l'impostazione di un'intera squadra a fronte di qualche assenza, con i risultati che ne conseguono. Tissone sarebbe il tassello perfetto per il centrocampo azzurro, quel giocatore di qualità e quantità in grado di sostituire Gargano ma anche di prendere il posto di Blasi in qualche occasione. Possiede tutti i requisiti che il Napoli cerca nei suoi atleti: prospettico, bravo e già con una buona esperienza alle spalle. In più il suo rapporto con la famiglia Pozzo è ai titoli di coda ed il rapporto tra il patron e Marino, come sappiamo, ottimo quindi ciò potrebbe favorire una trattativa rapida ed a prezzi contenuti. Più difficile è trovare un giocatore in grado di dare il cambio al Pocho senza dover perdere, inevitabilmente, qualcosa sotto il profilo della giocata e della qualità abbinata ad essa. Ma qualcosa si può e si deve fare soprattutto in virtù del fatto che, nonostante il pensiero di Reja sia positivo in merito, Zalayeta e Denis sono incompatibili come coppia d'attacco. Entrambi, pur essendo giocatori diversi, necessitano di un giocatore rapido e tecnico alle loro spalle, in grado di creare superiorità numerica e sfornare palloni con continuità. Questo giocatore non è certamente Pià, inadatto alla massima categoria come più volte dimostrato e per Russotto vale l'assunto di cui sopra. Salvio è la prima scelta in assoluto, il giocatore che maggiormente si avvicina al Pocho per qualità e modo di giocare e il suo costo abbastanza elevato (circa dieci milioni di euro la richiesta del Lanus) potrebbe non rappresentare un problema insormontabile vista la disponibilità di De Laurentiis all'investimento oneroso davanti ad un buon prospetto. Si è parlato spesso anche di Buonanotte ma il ragazzo, oltre ad occupare un ruolo diverso, è già conteso dai principali club europei ed inoltre il River Plate pare essere intenzionato a trattenerlo per un'altra stagione o di venderlo solo in presenza della classica proposta indecente. La politica del Napoli non prevede, per il momento, tali esborsi e quindi il ragazzo è destinato ad altri lidi. Inoltre va detto che non è assolutamente cosa facile strappare i giocatori migliori a squadre del livello del River o del Boca.

 

A fronte di questi problemi il vice di Lavezzi potrebbe arrivare dal bacino generoso della serie cadetta, dove il talento abbonda ed a cifre sicuramente più abbordabili. Il nome di Savio è sul taccuino di Marino da diverso tempo ma alla fine potrebbe spuntarla il West Ham grazie ai buoni uffici dell'ex ds Nani e allora non è da scartare la pista Eder, seconda punta goleador di stanza a Frosinone ma di proprietà dell'Empoli. Un giocatore giovane – ventidue anni compiuti da un mese- dotato di scatto, dribbling, buon senso del gol ed una certa dimestichezza con i calci piazzati, soluzione in cui gli azzurri latitano da diversi anni. Senza dimenticare che il Napoli possiede ancora libera la casella da extracomunitario e quindi bisogna aspettarsi qualche sorpresa in tal senso. La pretattica di Marino e le sue dichiarazioni di non voler acquistare nessun giocatore sono veritiere fino ad un certo punto visto che, se De Laurentiis è pronto all'impegno economico, il direttore non si tirerà certamente indietro ed assisteremo ai botti di inzio anno, esattamente come dodici mesi fa.

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