AURELIO E PIERPAOLO GRAZIE PER SEMPRE: SIETE VOI GLI ARTEFICI DELLA RINASCITA AZZURRA

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Nella calda estate del 2004 nasceva la nuova Napoli Soccer di Aurelio de Laurentiis ed anche il nostro pianetanapoli, un sodalizio, che visti i risultati delle due compagini ottenuti nel corso di questi quattro anni non può non dirsi che vincente. Questo prologo serve a capire come abbiamo cominciato a seguire gli azzurri o meglio da dove gli azzurri sono partiti. Il tutto è iniziato nella bella struttura dell' Hotel Ariston di Paestum, un albergo che mise a disposizione dei vari azzurri radunati giorno per giorno, da Pierpaolo Marino in tutta Italia, un' eccellente area di ricettività, una bella piscina e dei campi dove fare allenamento e dove i tanti tifosi azzurri della costiera assistevano agli allenamenti senza barriere a poca distanza dai loro idoli, che allora si chiamavano anche Corneliusson, Berrettoni e Belardi. Il solo Pampa Sosa era l' unico calciatore di un certo livello presente nella formazione affidata a Giampiero Ventura. Da Paestum si passò alla struttura di Varcaturo, quindi nella struttura sotto la ferrovia di Gricignano d'Aversa, condite con le belle amichevoli infrasettimanali disputate al campo di Marano, dove accorrevano migliaia di tifosi a salutare i propri beniamini.

Il Napoli ha sempre fatto il pienone in casa anche contro squadre di basso cabotaggio come il Cittadella o la Fermana. Si è sofferto quando si è perso in modo umiliante il 31 ottobre in casa contro il Chieti, ancora di più quando qualche giornata dopo, gli azzurri sono stati oggetto di sberleffo dal Foggia che dilagò sul Napoli di Ventura. Si è quindi passati all'era Reja, un allenatore che non ha mai regalato spettacolo, che ha sempre anteposto il catenaccio e la praticità al bel gioco. La squadra con Reja ha avuto un ottimo rendimento, è mancato solo nelle partite contro l' Avellino. Ma prima di arrivare alla funesta gara del Parteno, come dimenticare la partita disputata nel fango di Teramo, ove noi poveri cronisti siamo stati oggetto di insulti e molestie dai tifosi del Teramo presenti in tribuna stampa. Esperienza affascinante e bucolica è stato il derby vinto a Benevento con un grande Napoli e con la cortese società sannita che offrì ai giornalisti degli ottimi panini con salsiccia e ottima birra. Come non dimenticare poi la durissima trasferta di play off contro la Sambenedettese. Messi sotto per un tempo dall'esaltante truppa di Ballardini, gli azzurri riuscivano a garantirsi la certezza della finale con un gol a tempo scaduto di Capparella, che scatenava le ire dei tifosi e della dirigenza marchigiana contro i dirigenti del Napoli, i giornalisti e i tifosi napoletani. Raggiunta la finale, i tifosi azzurri hanno cullato il sogno di ritornare subito in B  in casa dei cugini irpini, ma alcune clamorose e discusse sviste  in difesa, alla pari di gol clamorosi sciupati sotto porta hanno fatto felice alla fine la truppa tutt'altro che trascendentale di Oddo. La tristezza di converso invece calò sui volti dei tesserati e dei tifosi napoletani, quel 19 giugno 2004 con le facce tirate e deluse di De Laurentiis, Marino e Reja (osservati de visu dallo scrivente), rimarrà indelebile nella mente di tutti gli sportivi napoletani. La società ebbe però la forza di ripartire, nonostante lo sgarbo ricevuto nell' estate successiva dalla giustizia sportiva, che non ripescò il Napoli in serie B al posto del Messina che non aveva i conti in regola con il fisco; gli azzurri stracciarono comunque il campionato di serie C, torneo in cui si andò a giocare in campi di patate come quello di Gela e con diversi ostruzionismi perpetrati ai danni del Napoli  dal presidente della Lega di C Mario Macalli.

La stagione della serie B è stata altrettanto sofferta, squadra che ha impostato il suo cammino vincente sulla difesa. Sofferenze vi sono state nei tanti pareggi in casa e nelle figure barbine fatte ad Albinoleffe e Crotone. Momenti esaltanti di converso vi sono stati nelle gare in trasferta, come non ricordare la decisiva vittoria del sabato di Pasqua  a Bologna o la vittoria decisiva e furtiva di Brescia e per finire  l'ottimo spettacolo mostrato il 10 giugno nella gara spareggio contro il Genoa. Il Napoli alle 17,23 del 10/06/07 è tornato in serie A dopo sette anni! Serie cadetta vinta senza disputare i play off.

Primo anno in massima serie, tanti calciatori nuovi, Reja che in A ha sempre fatto male, l' ottimismo non regnava in casa Napoli nel mese di agosto.  Ad inizio campionato nessuno esperto di calcio era  pronto a scommettere una moneta su un campionato di vertice. Gli azzurri invece grazie al capitale profuso da De Laurentiis ed ai colpi magistrali di mercato di Pierpaolo Marino riescono a disputare un campionato di livello medio alto, conquistando addirittura la possibilità attraverso l' Intertoto di giocare in coppa Uefa il prossimo anno. Un cammino condito da brutte gare con le piccole ma anche di vittorie esaltanti contro Juventus, Inter, Milan, avversarie che i tifosi azzurri da anni non battevano, la vecchia Signora non perdeva contro il ciuccio addirittura da ben diciasette anni.  Il ringraziamento per essere passati in quattro anni dalla C all' Europa è solo per loro due, la magica coppia Aurelio & Pierpaolo, che siamo certi nel prossimo quinquennio regalerà altre soddisfazioni, ancora più importanti alla platea azzurra. 

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