FASCIA PROTETTA

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Una stagione soddisfacente. Non può che gioire l’Atalanta per l’ottimo campionato disputato fin qui dai suoi giocatori. Salvezza acquisita con larghissimo anticipo e qualche bello sfizio tolto, vedi lo storico successo a San Siro contro il Milan. Tra i trionfi della stagione risalta anche il sonante 5-1 rifilato al Napoli all’andata, nella prestazione forse più bella fornita dagli orobici che contro il 3-5-2 di Reja hanno esaltato il gioco profondo professato dal loro tecnico, gioco che si basa soprattutto sugli affondi provenienti dalle linee laterali. Eppure l’ago della bilancia della squadra non è un uomo di fascia bensì Cristiano Doni, che contro gli azzurri sarà assente per squalifica. Una bella fortuna per il Napoli che all’andata ha sofferto molto il fluttuare tra le linee del fantasista. Del Neri potrebbe quindi lasciare inalterato il suo 4-4-2 o rinforzare la mediana proponendo un robusto 4-5-1. Vediamo come.

Il portiere è il napoletanissimo Coppola (29), autore finora di un gran campionato coronato dal rigore parato a Pirlo in Milan-Atalanta. Coppola sarà protetto dalla difesa a quattro che deve fare i conti con l’assenza di Talamonti e Rivalta; a destra dovrebbe dunque esserci Capelli (21), l’ultimo brillante prodotto di un vivaio notoriamente più che florido. Dall’altra parte uno che la primavera bergamasca l’ha lasciata da diversi anni ma senza mai lasciare la città, il capitano Bellini (28), un nome simbolo di garanzia da queste parti. Al centro il possente Carrozzieri (27), coriaceo marcatore pericoloso anche in zona gol; con lui l’argentino Pellegrino (28), in chiaroscuro finora nella sua prima stagione italiana: ad ottime prestazioni ha alternato spesso qualche pericolosa amnesia. Passiamo al centrocampo, il vero fulcro del gioco di Del Neri. Le fasce sono presidiate da due velocissimi ex attaccanti, questo a rendere l’idea del peso offensivo che possono avere i nerazzurri. A cominciare da Ferreira Pinto (28), fondamentale con i suoi affondi sulla destra che all’andata fecero piangere Savini. Il lato opposto è affidato invece al giovane Padoin (23), che fino allo scorso anno si è messo in luce col Vicenza in B e sostituirà Langella infortunato dell’ultim’ora. In mezzo una coppia giovane e collaudatissima, composta dal “volante” argentino Tissone (21), consacrato da una stagione splendida, e dal tenace Guarente (22), mediano che fa della grinta la sua arma principale. Poi c’è il ballottaggio, il rebus che cambierebbe la chiave tattica della partita. Qualora il mister decidesse di rinforzare la mediana giocherebbe il mastino De Ascentis (31), ma sembra più probabile che il posto di Doni sia preso dal giovane scuola Juve Paolucci (22), arrivato a gennaio dall’Udinese. Paolucci affiancherebbe l’ottimo Floccari, la rivelazione più piacevole di quest’anno nelle file nerazzurre. Punta possente ma abile anche sul piano tecnico, bravissimo con i piedi ma efficace anche di testa. Un vero ciclone all’andata contro gli azzurri.

Tanta paura per i tifosi partenopei, il fantasma del pokerissimo di dicembre aleggia ancora sulla testa del Napoli. L’obiettivo è quello di scacciare via i brutti pensieri e archiviare la batosta. Sarà possibile arginando le minacce provenienti dalle linee laterali, Langella e Ferreira Pinto fecero quello che volevano all’andata andando tra l’altro entrambi a segno; ora al posto di Langella ci sarà Padoin ma la musica potrebbe essere la stessa. Risolto quel problema tutto diventa più semplice, anche se gli orobici nascondono mille insidie, da Carrozzieri a Tissone allo stesso Floccari, e vanno comunque presi con le molle. Per gli azzurri invece la voglia di rivincità è tanta e va oltre l’assenza di obiettivi da raggiungere, l’effetto San Paolo sarà determinante per spingere Calaiò e Lavezzi a trovare la via della rete contro avversari pure non velocissimi. Magari entrando in campo già consci dell’avversario la musica cambierà e la gara sarà affrontata in maniera diversa. E chissà allora che non gli si restituisca il favore?

Probabile formazione (4-4-2): 30 Coppola; 27 Capelli, 80 Carrozzieri, 26 Pellegrino, 6 Bellini; 79 Ferreira Pinto, 21 Tissone 17 Guarente, 22 Padoin; 9 Paolucci (15 De Ascentis), 33 Floccari.     All. Del Neri

 

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