IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO AZZURRO

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Ringraziare. Un verbo troppo poco utilizzato nel mondo del calcio. Coniugarlo, tuttavia, alla luce della bella vittoria odierna, risulta più semplice. Partenope renda grazie alla Vecchia Signora. Stiano tranquilli i lettori, colui che scrive non è in preda a un delirio: è cosa buona e giusta(ed intrisa di un bel pizzico di sana ironia) ringraziare la dirigenza bianconera, la cui scarsa oculatezza in sede di calciomercato ha pressoché recato in dono all’ombra del Vesuvio un’ autentica colonna quale Manuele Blasi. Il centrocampista di Civitavecchia con il passare dei mesi si rivela sempre più l’ago della bilancia della compagine azzurra, che soffre maledettamente in caso di sua assenza: il suo rientro dopo l’infortunio coincide difatti con il ritorno al successo del Napoli. Blasi amuleto azzurro? Probabilmente, ma c’è ben altro: la grinta da gladiatore, la quantità industriale di palloni recuperati nel corso di una gara, lo spirito di appartenenza alla maglia e un legame sempre più saldo con la tifoseria lo rendono un elemento  fondamentale della formazione partenopea. Non a caso in più d’un frangente dalle tribune si ode il suo nome urlato a gran voce: l’ipotesi di un Blasi capitano del Napoli non appare azzardata, anzi.

Qualora il livello delle sue prestazioni restasse tale, Roberto Donadoni dovrà necessariamente prenderne atto ed inserirlo nel novero dei convocati per l’Europeo austro-elvetico. Quella odierna è stata senza dubbio la giornata dei gregari. Accanto a Blasi impossibile non menzionare il miracolo-Cupi: dal rischio di una carriera finita anzitempo alle scintillanti performances per di più condite dalle standing ovations riservategli dal San Paolo. Un miracolo al quale ha contribuito in magna parte l’occhio lungimirante di Pierpaolo Marino, vincitore dell’ennesima scommessa della sua carriera e destinatario dei ringraziamenti del difensore di Frascati. Nessuna citazione per Lavezzi, Hamsik e Gargano? Niente paura, ci pensa il patron De Laurentiis che con il suo inconfondibile humour  allontana i timori suscitati dall’interesse che i grandi club nutrono nei confronti dei tre giovani gioielli:”Riceveremo delle offerte a gennaio? Ringrazieremo. E saluteremo. Come si dice a Napoli? Salutame a soreta”. Napoli si unisce ai simpatici saluti del presidente e intravede un futuro sempre più roseo. E ringrazia…

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