LE CORONARIE!

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L'aveva detto Marino, che il Napoli avrebbe trasformato i fischi ricevuti contro il Pescara. E infatti i fischi di disprezzo sono divenuti fischi di paura, nei confronti di un Cesena che ha giocato gli ultimi 10 minuti come se si stesse giocando in un soffio la promozione diretta. Eppure la squadra bianconera, dopo il vantaggio iniziale siglato da Sosa, ha porto più volte l'altra guancia agli avversari, i quali dal canto loro hanno avuto il demerito di non chiudere il match con largo anticipo, opposti ad una difesa che definire ballerina è un eufemismo. Ed ecco il risultato, tanta sofferenza per portare a casa tre punti di platino, ma anche di più, visti i disastrosi risultati del plotone inseguitore.

 

Ma tant'è, proprio per l'importanza della vittoria in questione non bisogna recriminare nulla sull'operato del Napoli, che zitto zitto, cinico cinico, mantiene il passo sostenuto delle grandi. Reja ha riproposto le "vecchie glorie" Sosa e Montervino, ricevendone risposte abbastanza soddisfacenti. Benissimo il primo, che ha messo a segno un gol da centravanti di razza purissima e ha riversato tanto, tantissimo impegno per la causa, uno dei motivi che lo rendono il beniamino della tifoseria; un po' meno bene il capitano, che appena dimentica l'umiltà che lo rende così trascinante e benvoluto finisce per incaponirsi in quei dribbling che non fanno parte del suo bagaglio tecnico, perdendo troppo spesso palla. Ancora convincente invece Fabio Gatti, un'ora da grande regista per poi chiudere in un comprensibile calo fisico, che ha portato al giusto cambio con Amodio. Il perugino sta disputando una stagione da autentica rivelazione, se trova continuità di rendimento e leadership potrà giocarsi con merito anche i palcoscenici migliori. Del resto, non è più una giovane promessa, questo è vero, ma ha ancora soltanto 25 anni…

 

Un vero peccato l'assenza di Calaiò dal tabellino dei marcatori, l'asso palermitano ha giocato un'altra grande gara, tocchi sopraffini e tanta abnegazione nella ricerca della rete, preclusa soltanto a causa delle circostanze avverse. Ha fatto il bis invece Trotta, un giocatore che sta attraversando un momento magico, senza però riceverne gratificazione dal tecnico, che continua a non dargli lo spazio che meriterebbe.Gol, assist e sostanza, ogni qual volta viene liberato da compiti difensivi, sarebbe lecito tenerlo in campo a scodellare preziosi palloni per la testa di Sosa e dei suoi compagni di reparto, cosa che Grava e Savini riescono a fare col contagocce. E poi, magari, con dei cross pennellati come solo lui sa fare in questo Napoli, anche Bucchi avrebbe segnato qualche golletto in più… Infine, ancora una medaglia al merito per San Gennaro Iezzo, ancora una volta provvidenziale, ancora una volta decisivo, a pochi minuti dal termine, su una conclusione ravvicinata di Bracaletti. Il portierone ha regalato altri due punti alla squadra, se andiamo a contarli potrebbero essere più della metà, i punti procurati da lui. E pensare che c'è qualche eretico che parla di cessione!

 

Adesso, dopo questo strano sabato in cui tutta la serie B sembrava giocare per il Napoli, con tutte le inseguitrici fermate al palo da avversarie tutt'altro che temibili, si può anche iniziare a ponderare l'imponderabile. Con nove punti di vantaggio sulla quarta la possibilità di scansare i playoff diventa una possibilità concreta, seppur ancora molto remota. Perchè non dimentichiamo che basta che una sola squadra arrivi a nove punti dal Napoli (la promozione senza playoff è a -10) per tirare dentro anche le altre nella lotteria degli spareggi. Adesso bisogna vivere alla giornata, pensare a vincere le proprie partite, che i passi falsi delle altre ci possono stare, come è stato dimostrato oggi. Solo una cosa: Iezzo e soci dovrebbero cercare di far soffrire di meno i tifosi. Un quarto d'ora come quello finale di oggi è quanto di più deleterio ci possa essere per la salute delle coronarie, i medici lo sconsiglierebbero anche più del colesterolo. E allora, va bene vincere col cuore, una delle frasi più gettonate nel repertorio del Direttore, purchè questo cuore non debba subire l'innesto di un bypass!

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