Sulla stessa nave!
Per Sarri il secondo anno sulla panchina del Napoli sta per esaurirsi, e il bilancio parla chiaro: 0 titoli. Nonostante ciò, la stampa e la tifoseria, sono dalla parte del mister di Figline Valdarno. Merito della mentalità e del gioco inculcato nella testa dei calciatori. A detta di tutti, gli azzurri, praticano il miglior calcio d’Italia, uno dei migliori d’Europa. Difficile pensare a questo punto che non abbia attirato l’attenzione dei più grandi club dell’antico continente. De Laurentiis questo lo sa, ed è conscio che per vincere qualcosa, bisogna lavorare sulla stessa rotta, anche perché con la tifoseria non scorre buon sangue, ed un ulteriore affronto inasprirebbe ancor di più i rapporti. Il popolo ama Sarri, perché è un uomo vero, senza peli sulla lingua. Napoletano d’origine, ed inevitabilmente pensa da Napoletano, e dice quello che pensano tutti i Napoletani. Un portavoce. Paragonabile a Masaniello in determinate circostanze.
Il “Sarrismo”, così come va di moda chiamarlo oggi, è un movimento che sbaraglia sui social. Sembra essersi creata una mentalità che va al di là del risultato, come se la bellezza di un gioco così ipnotico, valesse da solo il prezzo del biglietto. Ammirazione, stupore e meraviglia, sono scorti sui volti degli spettatori, che non possono far a meno di compiacersi ed esaltarsi, per qualcosa visto difficilmente da queste parti.
La strada sembra quella giusta, perché a bordo della scialuppa Sarrista, ci sono ragazzi giovani e cazzuti, con tanta voglia di mettersi in gioco e andare alla conquista di mondi finora sconosciuti. L’esperienza che si può acquisire in mare aperto, quando il cielo è scuro ed il mare è in burrasca, potrà solamente rinforzare le ossa dei giovani marinai. Quando la pioggia sarà cessata, e nel cielo torneranno a cantare gli uccellini, si potrà capire che impresa è stata fatta.
Per far sì che questo accada, bisogna rinforzare la scialuppa, e prepararla ad ogni tipo di avversità.
Mai nessun allenatore prima di Sarri ha ricevuto tanti messaggi di stima da parte della tifoseria, un vero e proprio comandante. Un comandante che deve ancora dirottare la nave all’interno del porto. Forse è ancora troppo presto, o forse no. Una cosa è certa, ci sono ancora molte isole da circumnavigare, prima di sentire gli uccelli cantar nel cielo azzurro.


