È follia!

Specchio di un Napoli folle, sprecone e sull’orlo del baratro.
Era un’altra prova del nove, l’ennesima della stagione. La partita di Reggio Emilia costituiva inevitabilmente uno snodo importante per testare in primis se questa squadra fosse viva o meno e soprattutto pronta ad ingaggiare una lotta serrata per un piazzamento in Champions League. Al Mapei Stadium gli uomini di Gattuso pareggiano 3-3 gettando alle ortiche una vittoria che sembrava già ottenuta. I partenopei iniziano con il consueto atteggiamento di attesa, facendo registrare un baricentro basso e attendendo eventuali errori nella manovra dei neroverdi. In realtà grossolani svarioni vengono commessi proprio dai partenopei, che cominciano a perdere alcuni palloni sanguinosi nelle retrovie, con Maksimovic in particolare che regala palla agli emiliani rischiando di farsi beffare da Ciccio Caputo. La mediana composta da Demme e Fabiàn Ruiz subisce la velocità degli interpreti di De Zerbi che con il lavoro a tutto campo di Djuricic e Berardi riescono a sfondare in numerose occasioni. Il Napoli si fa dominare dunque sulle corsie laterali, tuttavia riuscirebbe anche a trovare il vantaggio con una conclusione sul secondo palo di Insigne, che viene però annullata dal VAR a causa di un fuorigioco millimetrico. Sono gli emiliani però a produrre trame interessanti e a legittimare il proprio dominio territoriale andando in vantaggio con un cross di Berardi che viene deviato goffamente da Maksimovic nella propria porta. I lampi di genio nel buio totale provengono sempre da Piotr Zielinski, che ha il merito di sbucare alle spalle dei centrocampisti avversari, raccogliere il suggerimento di Demme e trafiggere Consigli con una conclusione perfetta sul secondo palo. Non cambia però il copione della gara, con il Sassuolo che va subito alla ricerca del nuovo vantaggio e riesce a trovarlo grazie alla notevole complicità di Hysaj, che anziché temporeggiare da difensore interviene in ritardo sulle gambe di Caputo provocando così il penalty a favore dei padroni di casa; dal dischetto Berardi batte Meret. Contro un Sassuolo propositivo e con un tasso qualitativo di tutto rispetto, tuttavia era quantomeno lecito aspettarsi un primo tempo maggiormente arrembante da parte del Napoli, che invece continua a lasciare l’iniziativa ai propri rivali. Anche nella ripresa il canovaccio non cambia e il Napoli spesso si fa trovare scoperto e sfilacciato tra i reparti andando avanti solo con le fiammate dei singoli. Al contrario il Sassuolo non rinuncia ad attaccare e sfiora anche il tris in almeno tre circostanze, soprattutto con Berardi e Defrel che vengono lasciati liberi di calciare colpendo due legni clamorosi. Ad onor del vero il Napoli meriterebbe ampiamente di crollare sotto i colpi dei neroverdi, ma con un pizzico di fortuna riescono a restare e in partita e proprio con la giocata del singolo (Insigne) riescono a trovare la rete del pari grazie all’inserimento vincente per vie centrali di Giovanni Di Lorenzo. L’ago della bilancia si sporta radicalmente da una parte all’altra, ma i partenopei tornano nuovamente a manifestare quei deficit clamorosi in fase di realizzazione sprecando una situazione di due contro zero, con Fabiàn Ruiz che senza un minimo di cattiveria calcia docilmente addosso a Consigli, vanificando così una chance clamorosa. Nonostante tutte le follie tattiche, errori su tutti i fronti e le defezioni in rosa, il Napoli riesce per una volta a pescare il coniglio dal cilindro, ancora con Di Lorenzo che con astuzia riesce a procurarsi un penalty allo scadere, che viene realizzato con freddezza da Insigne. L’elogio della follia è compiuto, proprio quando tutto sembrava finito. Un disastroso Manolas negli ultimi secondi commette un clamoroso fallo in area, consentendo a Caputo di trovare la rete del definitivo 3-3. È un Napoli inspiegabile, che aveva ormai raggiunto il traguardo e che si fa di nuovo beffare a causa di uno svarione individuale. Così non si va da nessuna parte. Un punto che non serve a nulla e compromette il discorso relativo al quarto posto. Domenica gli azzurri ospiteranno il Bologna al Maradona, una squadra obiettivamente più organizzata del Sassuolo e che può creare ulteriori problemi. Serata nefasta!

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