Indecorosi e fallimentari!

Presuntuosi, senza attributi e indecorosi.
Serviva dare continuità alla bella vittoria di tre giorni fa alla Sardegna Arena e accumulare altri punti fondamentali per la zona Champions League, invece il Napoli crolla ancora e rimedia un’altra figuraccia clamorosa.Nella prima gara casalinga del 2021 gli uomini di Gattuso affrontano lo Spezia di Italiano, alle prese con numerose assenze in tutti i reparti. Stavolta il tecnico calabrese rinuncia alla punta di peso, inserendo Hirving Lozano nel ruolo di falso nove. Scelta che non produce gli effetti sperati, soprattutto nel primo tempo quando il Napoli riesce a trovare la profondità soltanto nei primi dieci minuti. Ciò nonostante i partenopei producono ancora una volta una quantità industriale di occasioni verso la porta ligure. Neanche stavolta il Napoli rinuncia a mettere in mostra il proprio istinto suicida, sprecando la bellezza di quattordici palle gol nell’arco di quindici minuti. A partire dal primo giro di lancette arrivano abbondanti doni natalizi concessi agli uomini di Italiano, quando Insigne tutto solo davanti allo specchio non riesce clamorosamente a calciare davanti ad un già spacciato Provedel. Sotto i riflettori si colloca Hirving Lozano, che ha il merito di far nascere le più grosse chance per la formazione partenopea, non capitalizzate più volte né da Insigne né da Politano che dimostrano di avere entrambi le polveri bagnate. Il messicano fornisce un grande apporto anche in fase di non possesso, soprattutto sul finire del primo tempo, andando a spezzare un contropiede pericolosissimo dello Spezia lanciato in porta. Gli ospiti si rintanano nella propria metà campo, ma dopo circa venti minuti di assedio partenopeo, iniziano anche ad elaborare trame interessanti creando qualche pericolo soprattutto sulla corsia mancina sfruttando le combinazioni tra Marchizza, Maggiore e Farias, quest’ultimo nota bestia nera del Napoli. All’ottavo della ripresa Gattuso torna sui suoi passi inserendo un centravanti di ruolo. La bella mostra di errori grossolani continua proprio quando entra in campo Petagna, che ha subito sui piedi la palla del vantaggio ma riesce nell’impresa di calciare addosso a Provedel, poi rievoca le orme del buon Michu non calciando incredibilmente sotto porta da ottima posizione. Tutto nel giro di pochi minuti, tutto nel segno di Petagna nel male e nel bene. Il numero 37 infatti riesce finalmente a timbrare il cartellino al tredicesimo della ripresa, sfruttando un buon suggerimento da parte di Di Lorenzo e infilando la palla in rete con un tapin vincente, in anticipo su Terzi. Episodio che sblocca il Napoli? Niente affatto! Anziché dare prova di efficacia e concretezza, gli azzurri continuano a voler ostentare presunti doti tecniche sopraffine, perdono palla ingenuamente e regalano contropiede e penalty allo Spezia a causa di un intervento maldestro del solito sciagurato Fabiàn che regala a Nzola la possibilità di pareggiare i conti dagli undici metri. Il Napoli dimostra di essere squadra di presuntuosi ed eterni incompiuti, con giocatori privi di cattiveria, dalle qualità limitate e guidate da un tecnico ancora impreparato e incapace di leggere certe dinamiche del match. Lo Spezia, sulla carta formazione da Serie B, si mette sotto e trova la rete del vantaggio con Pobega sfruttando il sonno eterno della difesa napoletana in occasione di un calcio piazzato. È una sconfitta che sa di fallimento: va messo tutto in discussione. Il progetto Gattuso, i lauti stipendi percepiti da calciatori senza anima, un ds che continua a comprare giocatori improponibili e altamente limitato e una gestione dello spogliatoio tutt’altro che efficace. Il Napoli è scomparso e dovrebbe nascondersi dalla vergogna. Allo stadio Maradona c’è gloria anche per i più deboli. Domenica il Napoli tornerà in campo con l’Udinese, ma con un morale a pezzi e una classifica che si fa sempre più dura. Difficile fare peggio di così, ma sembra che non ci sia mai un fondo ben preciso.

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