Tutto arriva a chi sa aspettare

Cari lettori azzurri, ben tornati ad una nuova puntata di “Reality Napoli”.

Domenica pomeriggio amara per i ragazzi di Rino Gattuso, sconfitta pesante per 2-0 contro il Sassuolo al San Paolo. Tante le insufficienze che si sono registrate nell’arco dei novanta minuti, la più sorprendente quella di Victor Osimhen, non proprio il migliore in campo dei suoi.

A consolarlo sicuramente sarà stato Dries Mertens, a lui molto amico e molto più esperto di queste sensazioni, avendole provate in più di un’occasione nella sua lunga carriera. Ed è proprio su di loro che vertirà l’episodio di oggi.

Ovviamente precisando di mantenerci sempre in un campo prettamente satirico. Immaginiamo che al rientro negli spogliatoi Dries abbia affiancato Osimhen e con fare affettuoso gli abbia detto:

“Vic cos’è questa faccia? Ti è morto il gatto?”

E Osimhen risponde:

“Dries ho giocato male, la squadra ha perso e ho sbagliato anche delle occasioni incredibili.”

Mertens replica:

“Victor sono cose che capitano, perderai ancora tante partite nella tua vita e non ci potrai fare nulla, è umano sbagliare, però ora devi dimostrare quello che vali.” 

L’attaccante nigeriano perplesso ancora:

“E come potrei fare? “

Dries con una risatina inizia a raccontare una sua esperienza:

“Pensa che quando io ero al PSV in Olanda perdemmo una partita assurda e io sbagliai il rigore decisivo, negli spogliatoi i miei compagni mi costrinsero a farmi una doccia gelata e mi chiusero dentro gli spogliatoi per un’ora intera. Da quel momento con la consapevolezza che potesse succedere di nuovo e prendermi una bella influenza, ho sempre dato il meglio di me in tutte le partite e tutt’ora faccio così.”

Osimhen perplesso:

“Quindi dovrei farmi chiudere negli spogliatoi per un’ora e farmi costringere a fare una doccia fredda?”

Mertens conclude:

“Non ho detto questo, dovresti motivarti non per paura che possa succedere quello che è successo a me, ma per delle vere ragioni, ossia quelle di migliorarti e crescere partita dopo partita. Io ti starò sempre vicino.” 

Anche Osimhen conclude:

“Grazie Dries, ‘si o core mio'” .

Per il momento da casa Napoli è tutto, appuntamento a settimana prossima per una nuova puntata di “Reality Napoli”.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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