Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Feyenoord dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Aspetto che manda su tutte le furie Maurizio Sarri. Il Napoli domina in lungo e in largo, mostrando un abissale gap tecnico con l’avversario, eppure rischia di riaprire clamorosamente la pratica, apparsa chiusa ancor prima del fischio d’inizio.
Bramosia di imporsi in qualunque campo, contro qualsiasi squadra. È il marchio di fabbrica del collettivo azzurro che non può fare a meno di controllare la partita.
Collum- Direzione complicata da parte dell’arbitro scozzese che non ravvisa un rigore nei primi quarantacinque minuti per poi indicare il dischetto nella ripresa dopo un intervento quantomeno dubbio.
Dries, Josè, Lorenzo- Il trio delle meraviglie continua a stupire e a regalare emozioni incessanti. Saranno i tre insostituibili, almeno fino a febbraio…
Enorme, sinceramente anche un pò imbarazzante, la differenza di valore tra le due compagini. Il Napoli poteva osare di piú per provare la goleada.
Finale di gara confusionario: Koulibaly, ancor piú di Maksimovic, si lasciano sorprendere da un guizzo di Amrabat.
Gara non particolarmente sentita, come testimoniato dal numero di spettatori. La priorità sarà anche un’altra, ma la Champions può riservarti sempre sorprese.
Hamsik- Per il capitano la porta sembra piú che stregata in questo periodo. Avrebbe potuto sbloccarsi giá al 10′ minuto, tuttavia il pallonetto prima, il mancino sul secondo palo poi, terminano al lato. Prima o poi spezzerá il sortilegio!
Impressionante- Non ci sono piú termini che possano definire il valore di Lorenzo Insigne. Gli si imputava di essere scontato nelle giocate, ora segna da tutte le posizioni, in tutti i modi possibili. Sempre piú magnifico!
Lungo il passo da compiere per conquistare il pass per gli ottavi. Ora arriverà il doppio confronto con il Manchester. Luci e spettacolo per lo scontro tra titani: Sarri vs Guardiola.
Mira sempre precisa: sbalorditivo Josè Maria Callejon. Ossigeno puro per la squadra, di lui proprio non se ne può proprio fare a meno!
Nuoce gravemente alle retroguardie di tutta Europa: Dries Mertens è come un’anguilla…sbuca all’improvviso, ti ruba palla e ti castiga!
Oramai si viaggia a suon di tre sberle ciascuno. Trenta reti in dieci partite stagionali. Continuo con tre, continuo con quei tre…
Pragmatismo che in certi casi vale molto piú dell’estetica. Siamo ripetitivi, ma a 13 secondi dalla fine del match non è lecito scherzare nella propria area di rigore, ragion per cui Sarri non avrà dormito questa notte.
Qualificazione che è per una serie di motivi alla portata del Napoli. Lo Shakhtar sarà anche insidioso, ma gli azzurri non possono assolutamente farsi impensierire dagli ucraini.
Riscatto immediato da parte di Reina, che dopo due settimane particolarmente complicate ha riconquistato la fiducia di tutti con una bella parata dal dischetto. Segui questa scia Pepe!
Sarri- Impeccabile la sua analisi nel post gara. Bisogna essere impeccabili fino alla fine: il mister è consapevole di dover ancora eliminare la fatidica ca…ta incorporata nei suoi uomini!
Titolare per la seconda volta consecutiva: Nikola Maksimovic non demerita disputando una prestazione molto positiva, peccato per quel mezzo errore commesso nel finale.
Utilissimo in qualunque circostanza: Allan è il segreto della compattezza della mediana. Instancabile!
Van Bronckhorst- L’allenatore olandese ammette la superiorità del Napoli, rammaricandosi tuttavia per quelle occasioni, anche fortunose, non sfruttate dal suo team.
Zero punti per il Feyenoord, che almeno da quanto ha fatto vedere in questo mese, sembra destinato ad essere la “Cenerentola” del girone.


