L’INSPIEGABILE TURN OVER DI SARRI: PENSA SOLO AL CAMPIONATO?
ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)
Maurizio Sarri ha deciso di fare a giocare contro il piu’ quotato Skahktar un Napoli privo di due dei suoi uomini maggiormente in forma, parliamo di quell’Allan vero motorino da inizio torneo e di Mertens che sta segnando a ripetizione da centravanti dalla scorsa stagione. Il risultato è che gli azzurri sono stati sconfitti. Nella gara poi invece contro il derelitto Benevento che viene dalla serie B e con una formazione rabberciata, Sarri ha deciso di mettere in campo la formazione migliore. La domanda sorge spontanea, non era il caso di invertire le due formazioni? Facciamo fatica a capire come il Benevento possa essere piu’ difficile dello Shahktar da affrontare. Per di piu’ anche nella gara contro il Benevento Sarri non ha dato spazio a Maksimovic, Rog, giocatori che possono essere utili per fare rifiatare i giocatori piu’ stanchi. Il dubbio sorge spontaneo, può darsi che Sarri abbia scelto di dare priorità al campionato rispetto alla champions già a settembre? Eppoi è cosi sicuro di vincere questo campionato e fare magre figure in champions? Quando crescerà in mentalità e capire che la rosa va gestita con equilibrio a seconda delle difficoltà dell’avversario da affrontare?
DIFESA(AVV. ANTONIO LEMBO)
E’ sbagliato pensare che le scelte di formazione contro il Benevento fossero già state decise a tavolino. In realtà viene più facile pensare che Sarri abbia voluto lanciare un messaggio alla squadra schierando i suoi “titolarissimi” e capire davvero se la sconfitta in Champions fosse frutto di appagamento o di calo di forma. In realtà nessuna delle due cose. Charkhiv è da considerarsi solo come uno scivolone dovuto più ad errori dei singoli che di squadra e quindi da prendere come un semplice inciampo e nulla più contro una squadra che dalla sua aveva un’esperienza Champions non certo da ultima arrivata. Se il Napoli avesse vinto in Ucraina forse contro il Benevento avremmo visto ancora turnover e i tanto acclamati Rog e Maksimovic, ma con i se e i ma non si fa il calcio e non solo. Al momento la squadra ha delle sue certezze e cambiare tanto per farlo può oggi essere più un danno che altro. Certo non possono fare tutti 50 e più partite ma qui si arriva anche al tema degli uomini chiave come Mertens, Callejon, Insigne, Ghoulam per non parlare di Albiol o Koulibaly che non hanno veri e propri cambi per così dire all’altezza, come invece accade per il centrocampo azzurro. Il Campionato è certamente una priorità ma questo non vuol dire che Sarri non onora lo “sfizio” Champions che comunque porta introiti preziosi nelle casse del club. Il tempo, come già accaduto lo scorso anno per Rog e Diawara, sarà galantuomo e vedremo anche altri interpreti che potranno dare un contributo importante sulle tre competizioni.


