Tatticamente – Napoli non brillante a Bologna: le difficoltà prima dei gol
Passi in avanti sul piano della maturità mentale, un leggero calo, invece, dal punto di vista dell’espressione del gioco. Una insolita ma realistica fotografia del momento del Napoli, che a Bologna come con l’Atalanta ha manifestato di non essere ancora al top della condizione e di non riuscire a brillare – come suo solito – nella qualità delle giocate. Sbagliate soprattutto le scelte, errori di concetto si chiamano in gergo, che hanno spesso arrugginito la fluidità della manovra. Tanti gli appoggi fuori misura; ecco spiegate le 26 palle perse nel primo tempo del “Dell’Ara”: un’enormità per la squadra di Sarri.
Partiamo con i limiti emersi, al momento della costruzione dal basso, sulla fascia destra, quella appannaggio di Hysaj. Nel fotogramma che segue è evidenziato come l’albanese – dal piede certamente non educatissimo -, prima ancora che nel passaggio, sbagli già nel modo di pensare calcio, nella testa, nelle idee (confuse).

Proseguiamo con le difficoltà palesate nel penetrare il Bologna, molto arroccato in difesa. Il Napoli si intestardisce nell’imbucata centrale, piuttosto che arieggiare la circolazione del possesso palla. I felsinei fanno densità in mezzo al campo e chiudono ogni spazio: saltano tutti gli automatismi del centrocampo azzurro, risucchiato dall’imbuto rossoblu.



